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A forma di mamma

Tutto sull’allattamento con tiralatte: quantità, consigli e possibili controindicazioni

Il tiralatte può essere davvero utile e prezioso sia per te, mamma, che per il tuo bambino. Indispensabile in alcuni casi, come ad esempio quando è necessario aiutare i bimbi nati prematuri o con difficoltà di suzione, è uno strumento in grado di aiutare le neomamme a risolvere problemi di natura più pratica senza togliere al proprio bimbo tutti i benefici del latte materno. Se non sei ancora esperta sull’argomento, proviamo a conoscere insieme tutto quello che c’è da sapere sull’allattamento con il tiralatte, dai consigli per l’uso a tutti i vantaggi e alle possibili controindicazioni.
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Consigli per l’uso del tiralatte

Per cominciare, prova ad individuare il modello di tiralatte (elettrico o manuale) più adatto alle tue esigenze. Il nostro consiglio è quello di preferire un tiralatte dalla forma e dal design ergonomici, studiati appositamente per un’estrazione confortevole e rilassata, in grado di facilitare la fuoriuscita del latte. Dopodiché, preparati ad usarlo al meglio e ricordati sempre dell’igiene! Assicurati di aver sterilizzato e pulito bene tutto ciò che verrà a contatto con il seno o con la bocca del tuo bambino.

Il primo utilizzo del tiralatte potrebbe non essere così semplice né piacevole, ma tu non scoraggiarti: trova un posto tranquillo, rilassati e prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno. Prima di iniziare è utilissimo massaggiare i seni e applicare dell’acqua calda, o sotto forma di impacco o direttamente sotto il getto della doccia: questo aiuterà il seno ad ammorbidirsi e favorirà la fuoriuscita del latte. Dopodiché puoi finalmente iniziare l’estrazione, rimanendo sempre calma e rilassata.
 

Quantità e tempi di estrazione con il tiralatte

Inizialmente, soprattutto se il piccolo non è in grado di attaccarsi al seno, l’operazione di estrazione potrebbe essere ripetuta anche 6-8 volte al giorno, per una quantità di latte giornaliera di circa 700 cc. Dato che la quantità di latte prodotta non è costante nell’arco della giornata, sappi che il momento migliore per usare il tiralatte è al mattino, appena sveglia, oppure dopo 1-2 ore dalla poppata. Non dimenticare, infine, che pompaggi frequenti per svuotare completamente il seno favoriranno la produzione di più latte: dunque più ne estrai e più ne produrrai!
 

Vantaggi e controindicazioni del tiralatte

I vantaggi dell’allattamento con il tiralatte sono davvero tanti. In primo luogo, per i bimbi che non sono in grado di attaccarsi autonomamente al seno, rappresenta l’unico modo per assumere il latte materno, prezioso e insostituibile nutrimento. Un altro vantaggio del tiralatte è quello di rappresentare una soluzione pratica ad alcuni problemi di una mamma: conservare il latte estratto con il tiralatte offre una grande flessibilità, assicurandoti di nutrire al meglio il tuo bambino anche qualora non dovessi essere presente. Per questo il tiralatte è utilissimo per le mamme lavoratrici o costrette ad allontanarsi per un po’ durante la giornata. Il latte estratto può essere comodamente conservato in appositi vasetti sterilizzati, in frigo o addirittura congelandolo, per averne una bella scorta sempre a portata di mano. Per le mamme che producono gran quantità di latte, il tiralatte è utilissimo anche per evitare dolorosi ingorghi mammari, aiutando a svuotare completamente il seno.
 

E gli svantaggi? Ora che hai scoperto tutti i vantaggi del tiralatte, puoi tirare un sospiro di sollievo: a quanto pare il tiralatte non presenta particolari controindicazioni, né per la mamma né per il bambino. È una soluzione pratica e veloce che ti permetterà di prenderti cura del tuo piccolo in ogni momento con tutto l’amore di cui ha bisogno.

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