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A forma di mamma

Peso del neonato: quanto deve crescere? by periodofertile.it

Una delle domande più frequenti tra le neomamme riguarda la crescita in peso del proprio bambino: starà mangiando abbastanza? È giusto il suo ritmo di crescita? Qual è il peso ideale per la sua età?
 

Come cresce il neonato

Nei primi giorni di vita, ogni neonato perde peso. È un fenomeno normale che viene definito calo fisiologico: la montata lattea non è ancora arrivata e il bimbo perde soprattutto liquidi come pipì, sudore, meconio. Il calo fisiologico può arrivare fino al 10% (calano di più i bambini con un peso maggiore alla nascita) e in genere viene recuperato entro 10-14 giorni.

Baby on weight scale

Secondo l’O.M.S (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel primo trimestre si considera adeguato un aumento di peso di 120 gr a settimana. Questo ritmo di crescita rallenta nei mesi successivi e in genere il bambino arriva a raddoppiare il peso che aveva alla nascita entro i sei mesi (e a triplicarlo entro l’anno).

 

Questi dati non vanno presi come regola assoluta perché ogni bambino ha suoi personali ritmi di crescita, fin dai primi giorni. Per questo, i pediatri consigliano di pesare i bebè una volta alla settimana, senza allarmarsi al primo valore “non in media”.
 

Come capire se sta crescendo bene

Oltre alla bilancia, che va usata senza ossessioni, ci sono preziosi segnali che vanno considerati, per accertarsi che il bimbo sia alimentato correttamente. È tutto ok se:
 

  • si attacca al seno almeno 7/8 volte nell’arco di una giornata
  • durante la poppata vi accorgete che il bimbo deglutisce e che il vostro seno si svuota
  • dopo l’allattamento si mostra soddisfatto
  • bagna di pipì almeno 6 pannolini e si scarica almeno 3 volte nelle 24 ore
  • ha un buon tono muscolare
     

Quali sono, invece, i segnali di un possibile disagio, che andrebbero riferiti a ostetrica o pediatra:
 

  • il bimbo sembra insoddisfatto dopo l’allattamento
  • richiede poppate molto lunghe e frequenti
  • le sue feci sono dure e poco frequenti
  • la sua pipì è molto concentrata e ha un odore pungente
  • è letargico o molto irritabile
     

I percentili e curve di crescita: gioie e dolori

Uno strumento che può essere utile per monitorare la crescita del nostro piccolo sono le curve di crescita espresse in percentili, messe a punto sempre dall’OMS. Segnando nel tempo il peso del bambino sulla tabella, si può controllare che segua una “curva” prestabilita e dunque che la sua crescita stia avvenendo in modo armonico. Puoi scaricare a questo link le curve di crescita dal sito OMS (http://www.who.int/childgrowth/standards/en/).
 

I percentili, inoltre, ci indicano dove si colloca nostro figlio all’interno di un gruppo di 100 bambini sani. Se la sua curva corrisponde al cinquantesimo percentile, significa che è al cinquantesimo posto di una scala che considera il peso di 100 bambini della stessa età.
 

Una precisazione fondamentale: non è importante a quale gradino della scala il vostro bimbo sia, l’importante è che la sua crescita sia armoniosa e dunque non si discosti troppo dalla sua curva di crescita, (che sia sul cinquantesimo, sul terzo o sul novantasettesimo percentile non fa differenza). Per questo è sbagliato considerare il cinquantesimo percentile come la condizione ideale! Non c’è un percentile più desiderabile di altri perché questo dipende soprattutto da fattori genetici: ci sono bambini più alti e bambini più bassi e questo vale anche per il peso. Ciò che è utile controllare è che il bambino si sviluppi in modo regolare continuando a seguire la “sua” curva di crescita.
 

A cura di Elena Crestanello, www.periodofertile.it

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