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    A forma di mamma

    Diventare mamma: cambiamenti nei tempi e nelle risorse della famiglia

    Roberta Nardulli

    Scritto da

    Roberta Nardulli

    Diventare mamma comporta molti cambiamenti

    Le prime settimane dopo la nascita di un bambino sono da dedicare a sé, alla propria famiglia, al bambino stesso.

    È un momento in cui si ricevono visite e messaggi di auguri, regali e presenze, ma la nostra cultura spesso si dimentica di quanto una neomamma e un neopapà abbiano bisogno di tranquillità e di concentrazione per potersi adattare ad una nuova vita di famiglia.
    Le prime settimane dopo la nascita sono un grande momento di intimità, riservatezza e delicatezza.

    Sarebbe molto utile avere un aiuto da parte di persone care e fidate nelle attività pratiche quotidiane come le faccende domestiche o preparare i pranzi e le cene.
    Il tempo che le mamme hanno a disposizione deve essere utilizzato per sé, perché non sarà molto, ma è sicuramente quello che fa star meglio e che permette di continuare giorno dopo giorno in questa esperienza così intensa nel modo più tranquillo possibile: una pausa sul divano, un massaggio della propria ostetrica, leggere un libro, guardare il proprio telefilm preferito, preparare una torta.

    Coccole per il bebè e per la mamma

    Come si può pensare di dedicarsi completamente al proprio bambino e dare lui energie, amore, ore di sonno, nutrimento, tranquillità, se la mamma per prima non ha energie e non è coccolata e aiutata!?!

    Le prime quattro/sei settimane sono un tempo per conoscersi, trovare nuovi equilibri, eliminare il superfluo dalle giornate, imparare a chiedere aiuto, assecondare e soddisfare i propri bisogni, rallentare i propri ritmi ed inserire nella propria vita i ritmi del proprio bambino.

    Poi è come se qualcosa cambiasse, le mamme si sentono un po’ più forti, più sicure e hanno voglia di qualcosa di più. È come se si sentissero sempre più pronte a riconquistare un pezzettino della loro vita di prima.
    Cercano altre mamme con cui passare del tempo, magari facendo delle colazioni o delle merende insieme, oppure delle grandi passeggiate. Hanno energie per cercare donne che passano le giornate come loro tra pannolini da cambiare, ore di sonno dimezzate e latte e hanno il piacere di potersi dire “Anche io sono nella tua stessa situazione!”.

    Cambiano le priorità nella vita di una mamma, ma la donna che si era prima della gravidanza ha bisogno di essere nutrita.
    Ci si ritrova così a cercare attività sportive da poter svolgere a pochi mesi dal parto, magari con i propri cuccioli e altre mamme coi bambini, a riprecipitarsi nello shopping per cercare maglie comode per l’allattamento o supporti portabebè.

    Pian piano all’esperienza totalizzante del divenire mamma si ri-accosta l’essere donna, l’essere donna e l’essere mamma riescono a convivere.

    La ricerca di un nuovo equilibrio nella famiglia

    Questo percorso avviene lentamente, come ogni grande cambiamento della vita; in questo cambiamento la mamma e il papà hanno bisogno di essere sostenuti dalla propria ostetrica, dai propri cari senza invadenza e senza consigli non richiesti.
    È tutta una scoperta, di giorno in giorno ed è importante festeggiare ogni piccolo traguardo e riconoscere ogni emozione nuova ed ogni nuova scoperta.

     

    Buona esperienza a tutte le famiglie!

    Il bagnetto del neonato perfetto: cosa serve

    1. Sono moltissime le cose che occorrono alle neo-mamme quando nasce un bebè. Per quanto riguarda il momento del bagnetto, ciò che serve sono poche cose, ma davvero essenziali:
    2. Una bacinella o una di quelle vaschette in plastica con sopra un piano molto pratico per asciugare e rivestire il vostro bebè a fine bagnetto. La temperatura ideale della stanza o del bagno deve essere intorno ai 22° mentre quella dell’acqua intorno ai 37°.
    3. Munitevi di termometri, alcuni dei quali galleggianti e colorati, con la funzione di divertire il piccolo mentre è in acqua.
    4. Tenete vicino un asciugamano, naturalmente tutto l’occorrente deve essere a portata di mano, dai detergenti alle cremine, dai pannolini alle tutine di ricambio, tutto deve essere organizzato in modo che il bebè non si raffreddi una volta fuori dall’acqua.

    Mamma rilassata, bebè rilassato

    Sembra banale, ma è un binomio che funziona. Cercate di essere rilassate, mamme: ricordate che i piccoli percepiscono eventuali vostri nervosismi. Potrà capitare che il vostro bimbo pianga e non gradisca i primi incontri con l’acqua. Non disperate e non preoccupatevi. Riducete al massimo la durata del bagnetto, senza mai trasmettere al piccolo la vostra ansia. Vedrete che poi le cose andranno meglio.
    Il bagnetto, se gradito, può durare 8/10 minuti, l’importante, però, è monitorare che la temperatura dell’acqua non si raffreddi.

    Solo prodotti detergenti anallergici

    Nei primi mesi dii vita del bimbo non usate prodotti profumati, perché la sua pelle è ancora troppo delicata.
    Crescendo, vedrete che il vostro bambino amerà molto il momento del bagnetto, perché diventerà un’occasione di gioco. Paperelle colorate, pesciolini galleggianti e barchette dii gomma lo coinvolgeranno completamente.
    Per le mamme più apprensive cosa possiamo consigliare? Un bel bagno caldo antistress!