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A forma di mamma

Il piano del parto

Direttamente dai paesi nordici sta prendendo piede anche da noi l’abitudine di scrivere un piano del parto.

 

Durante i corsi preparto le ostetriche consigliano sempre più spesso alle future mamme di pensare per tempo a come vorrebbero avvenisse il momento della nascita del loro bambino.

 

Il birth plan prevede che la donna stili a mente fredda una lista con tutti i desiderata che ruotano attorno al momento del parto. Una vera e propria lista di priorità di quello che si vuole o non si vuole che accada in ospedale, sistemate in ordine temporale e di importanza.

mamma che scrive il piano del parto

Questa mossa è molto utile perché induce alla riflessione lucida di quello che si desidera davvero e rende più semplice anche la scelta della struttura dove partorire.

 

Prima di scrivere il proprio personale piano, la mamma è invogliata a informarsi sulle varie opzioni disponibili, magari prendendo spunto da libri e manuali, dalla legge per la psicoprofilassi al parto o dalle 15 raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Facciamo qualche esempio di quello che si può scrivere in un birth plan.

 

  • Per cominciare dove si desidera partorire e perché e chi si vuole accanto.
  • Si può poi passare alle specifiche su come si vuole essere trattate durante il travaglio: se si gradisce essere libera di muoversi, fare una doccia, ascoltare la musica che si preferisce, mangiare qualcosa.
  • Si continua con la descrizione del momento del parto vero e proprio, manifestando la volontà che questo si svolga naturalmente, specificando la posizione più consona e di evitare il ricorso a manovre ostetriche invasive e alla pratica dell’episiotomia. Nel caso di imprevisti, si può richiedere di essere informate su tutte le procedure di intervento.
  • E’ possibile poi aggiungere qualche particolare richiesta sulla sala, perché non ci sia troppa confusione o luci abbaglianti, o le proprie decisioni riguardo al taglio del cordone, sul momento di abbracciare il bebè e sull’avvio dell’allattamento.
  • Una volta completata la lista, è bene discuterne con il partner o con l’ostetrica di fiducia.Quando poi arriverà il fatidico momento di andare all’ospedale si mostrerà il birth plan all’ostetrica di turno, che potrà così offrire un aiuto mirato alla partoriente, vedendo scritti nero su bianco tutti i suoi desideri.Il piano per il parto è soprattutto un modo per avvicinarsi al grande giorno con meno paure o timori, perché siamo già consapevoli di cosa ci aspetta e degli imprevisti che potranno accadere e abbiamo pianificato le scelte più importanti.

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