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    A forma di mamma

    A chi affidare il proprio bimbo dopo il periodo della maternità

    La maternità è una benedizione. Poter restare con il vostro bambino a casa dall’ufficio per tutto il giorno vi rende felici e non chiedete di meglio, pensando che la vita lavorativa sia ormai un ricordo sfocato. Ma, non appena ci si rende conto che l’idillio sta per finire, ci si inizia a preoccupare!

     

    È finito il periodo di maternità e per le neo-mamme incomincia il momento dei dubbi e dei perché. Spesso non si può procrastinare: per alcune è il desiderio di riprendere la propria attività, per altre la necessità di avere a disposizione l’intero stipendio mensile. Insomma, per un verso o per l’altro la scelta è obbligata e bisogna iniziare a pensare di affidare la cura del piccolo ad altri per riprendere il lavoro.

    Bebé che gioca all'asilo nido seduto a terra

    Sapersi organizzare

     

    La cosa più importante è l’organizzazione. È fondamentale avere le idee chiare, non farsi prendere dal panico e passare in rassegna le varie possibilità per risolvere il problema. Sulla questione che sta a cuore a quasi tutte le mamme, l’allattamento, potrete ad esempio scegliere il tiralatte più adatto alle vostre esigenze e usufruire dei vantaggi che questo comodissimo strumento vi offrirà.

     

    Ci sono i nidi, ma questo –a volte- aumenta i sensi di colpa nelle mamme, che si preoccupano perché il figlioletto è troppo piccolo per spostarlo tutte le mattine, soprattutto nella stagione fredda, svegliandolo presto e sottraendolo al caldo accogliente del suo lettino. Ma lo stress che questa scelta comporta è essenzialmente per la mamma. I nidi sono infatti gestiti da personale pratico ed efficiente e sono luoghi accoglienti e allestiti in modo da incuriosire e stimolare l’attenzione dei piccoli ospiti.

     

    Per alcune famiglie, i nonni sono una manna dal cielo. E’ così rassicurante sapere che la persona che curerà il vostro bambino li ama tanto quanto li ama la sua mamma. Non sempre però questa opzione è percorribile, o perché si tratta di nonni “giovani” che ancora lavorano, o troppo anziani per occuparsi di un piccolino.

     

    Per coloro che se lo possono permettere economicamente, esistono professionisti referenziati capaci di occuparsi dei piccoli al meglio senza doverli spostare da casa.
    A tal riguardo esistono, in ogni città, agenzie che si occupano di trovare la persona adatta per ogni esigenza, fornendo referenze sicure e documentabili. Per non parlare del passaparola fra le mamme, che già hanno sperimentato questo tipo di personale e che sono le più titolate a suggerire indirizzi e parlare con cognizione di causa delle effettive capacità delle tate. Bisogna però sempre avere una persona su cui contare nei momenti in cui la tata dovesse assentarsi per malattia o altro (accadrà sicuramente prima o poi), quindi pensate anche ad una persona di fiducia, che possa coprire le emergenze, una zia o una cara amica, per esempio.

     

    Occupatevi anche di voi stesse

     

    Una volta risolto il problema a chi affidare il piccolino, bisogna che la mamma si occupi e si preoccupi anche per se stessa. La ripresa del lavoro può rappresentare anche un momento positivo, se pur stressante. Uno stacco nella giornata dalla simbiosi mamma/bimbo può essere benefica e migliorare la qualità del tempo effettivo trascorso insieme. Sapersi concedere anche un’ora di fitness alla settimana, una corsetta o una nuotata in piscina, magari mentre la nonna o la tata porta il vostro piccolino a fare una passeggiata al parco, non potrà che arrecarvi benefici.

     

    Tra mamme ci si aiuta

     

    Spesso ai corsi preparto si fanno conoscenze e si allacciano nuove amicizie che potrebbero servire a creare un gruppetto di mamme pronte a darsi una mano e nello stesso tempo a permettere, a turno, a ciascuna di avere un pizzico di tempo libero. Mamme e suocere potrebbero poi dare un valido contributo riempiendo il congelatore con quei manicaretti, che evitano anche la fatica del cucinare e del “pensare” cosa fare da mangiare.
    Non dimentichiamo poi di coinvolgere i papà nelle quotidiane incombenze. Fortunatamente i papà moderni non si creano più problemi a cambiare pannolini o a portare a spasso il piccolino. Questo permetterà alla mamma di fare altro, in casa o fuori, senza ansia e nervosismo. La divisione dei compiti creerà un’atmosfera di alleanza e di soddisfazione, che aiuterà maggiormente la coppia in un momento così particolare e delicato.

    Perciò mamme, tornate serene al vostro lavoro, organizzatevi e non abbiate sensi di colpa: benvenga una mamma anche non a tempo pieno, ma appagata, soddisfatta e col sorriso sulle labbra che, tornando dal lavoro, prenderà il suo piccolino fra le braccia e gli dirà dolcemente quanto gli vuole bene, facendolo sentire circondato da attenzioni ed amore, al centro di un universo meraviglioso.

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