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    A forma di mamma

    Capezzoli piatti: i consigli per l'allattamento


    Capezzoli piatti: allattamento impossibile? Assolutamente no: ecco le mosse da mettere in atto e gli accessori immancabili, come il tiralatte.


    Il capezzolo piatto è una caratteristica anatomica che si riscontra in una percentuale non troppo esigua di donne. Ma questa particolarità è in grado di compromettere l’allattamento al seno? Se fino a qualche decennio fa la “condanna” era senza appello, con il tempo ci si è resi conto che con un po’ di impegno e qualche accorgimento anche le donne con capezzoli non sporgenti possono allattare, fornendo ai loro bimbi il nutrimento più prezioso che esista. In che modo? Vediamolo insieme!

    Cosa sono i capezzoli piatti?


    La maggior parte delle donne possiede capezzoli sporgenti che diventano più turgidi se stimolati. In alcuni casi, essi invece non sporgono rispetto all’areola: si parla allora di capezzoli piatti, da non confondere con quelli introflessi (che, invece, si ritraggono verso l’interno).
     

    Per quanto riguarda l’attaccare al seno il bambino, il problema è che, soprattutto in fase di avviamento e nei primi mesi di allattamento, il capezzolo piatto può non raggiungere il palato del bambino e, di conseguenza, non stimolare il suo innato riflesso di suzione. Il risultato può essere la scarsa emissione di latte, e il nervosismo del piccolo. Cosa è possibile fare per far protrudere il capezzolo? 

    Capezzoli piatti: come fare?


    Mentre ti prepari a diventare mamma, questa particolarità può darti delle preoccupazioni, ma vogliamo nuovamente rassicurarti: i capezzoli piatti possono rendere l’allattamento un po’ più difficoltoso, ma non lo pregiudicano. Ecco alcune semplici mosse da mettere in atto prima di ogni poppata:
     

    • Ruotare ripetutamente il capezzolo usando pollice e indice: dovrebbe aiutare a farlo sporgere all’infuori
    • comprimere il seno tenendo le dita a forma di ""V"" o di ""C"" esternamente all'areola
    • toccare  il capezzolo con un cubetto di ghiaccio o un oggetto freddo  per farlo diventare turgido
       

    Nella maggior parte dei casi, questi stratagemmi aiutano a risolvere la situazione. Con il tempo, il “problema” tende a normalizzarsi e i gesti a diventare più naturali per mamma e bimbo. Ricorda comunque che, se la cosa ti sembra troppo difficoltosa, puoi sempre chiedere aiuto a un consulente per l’allattamento, che potrà darti le dritte più giuste. E infine, c’è un ultimo strumento che può rivelarsi estremamente utile in questi casi: il tiralatte, che con la sua azione meccanica aiuta a far protendere maggiormente il capezzolo all’infuori.

    Il tiralatte per l’allattamento con capezzoli piatti


    Si tratta di uno degli utilizzi di questo prodotto: il tiralatte può essere usato non per estrarre e conservare il latte, ma per “correggere” temporaneamente il capezzolo piatto. A questo scopo, è spesso sufficiente utilizzarlo per qualche minuto prima di ogni poppata, per poi attaccare direttamente il bimbo al seno, ora “pronto” a sfamarlo. Ma quale modello scegliere? Philips ti offre una gamma di tiralatte elettrici o manuali, estremamente pratici ed efficaci e semplici da montare e lavare dopo ogni utilizzo. L’alleato ideale da avere al tuo fianco per un allattamento prolungato e soddisfacente!