Il PPP tecnologico in sanità

I contratti di management equipment service (MES)

Superare le barriere significa anche saper modificare il paradigma che contrappone la contrazione di risorse disponibili e la necessità di accelerare lo sviluppo di un sistema sanitario più moderno e tecnologicamente avanzato. Per noi significa anche individuare nuovi modelli di business in grado di superare le logiche che tradizionalmente contraddistinguono i rapporti tra industria e sistema sanitario e spostarsi verso vere e proprie partnership, anche tra pubblico e privato.

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Il rapporto “Il PPP tecnologico in Sanità” è stato realizzato da SDA Bocconi con il supporto non condizionato di Philips Italia. Lo studio nasce con l’obiettivo di illustrare le caratteristiche distintive dei contratti di Partnership Pubblico Privato (PPP) per gli investimenti in tecnologie sanitarie (noti a livello internazionale con l’acronico MES – Managed Equipment Service) e le condizioni che rendono tali contratti una scelta in grado di generare valore, economico e sociale, per le aziende sanitarie.

 

Sebbene un PPP si riferisca al rapporto contrattuale tra un operatore economico e una azienda sanitaria pubblica, i contratti di durata per la fornitura e gestione di tecnologie sanitarie (MES) possono essere applicati anche nel settore privato. Pertanto, i principi alla base della strutturazione di tali contratti illustrati e analizzati nel rapporto sono validi anche per la sanità privata.

 

Il valore aggiunto di un contratto PPP-MES è la possibilità di individuare soluzioni altamente sartorializzate per rispondere alle esigenze specifiche di una azienda sanitaria. Per questo, i principi a carattere generale evidenziati tracciano un perimetro nell’ambito del quale gli operatori economici di mercato e le aziende sanitarie pubbliche e private dovranno individuare le modalità applicative più appropriate per il raggiungimento di obiettivi strategici di miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dell’attività clinica.

ll valore aggiunto per le strutture ospedaliere si declina nella possibilità di:

 

  • non sostenere i costi upfront di investimento, ma di ripartirli in modo efficiente lungo la durata del contratto, trasferendo a un operatore privato il rischio di approvvigionamento, l’onere di individuare la migliore soluzione tecnologica nel tempo (specie in caso di refresh) e garantendo la certezza di spesa a fronte di obiettivi di risultato;
  • “blindare” contrattualmente gli impegni di spesa a fronte della possibilità di accedere alle tecnologie più adeguate nel tempo;
  • conseguire in tempi veloci risultati di efficienza gestionale e contribuendo al raggiungimento di outcome clinici strategici;
  • accedere al know how specialistico di un partner tecnologico con il quale raggiungere determinati risultati di innovazione clinica e di servizio.

Sebbene questi contratti siano guardati con interesse da parte delle aziende sanitarie pubbliche per la carenza di fondi pubblici e per lo stato di profonda obsolescenza delle tecnologie sanitarie, essi sono stati scelti e implementati con convinzione e importanti vantaggi anche in contesti in cui i fondi pubblici non sono scarsi. Un esempio è rappresentato dall’esperienza del Karolinska Hospital in Svezia, che ha scelto il MES per attrezzare con oltre 170 tecnologie il nuovo presidio e ha lanciato un’ulteriore gara per realizzare un secondo contratto di MES. 

 

L’utilizzo di questi contratti rappresenta una sfida anche per gli operatori privati, che sono chiamati a individuare soluzioni, soprattutto contrattuali e di competenze, volte alla gestione del rischio insito in questi contratti. Pertanto questi contratti non sono solo un motore per alimentare l’innovazione tecnologica, ma anche per individuare soluzioni gestionali innovative che consentano di combinare valore sociale (l’efficienza e l’efficacia clinica che si consegue) con il valore economico alla base dell’attività di impresa privata.

 

Ed è questa doppia generazione di innovazione fondamentale per l’avanzamento delle economie mature. Ecco quindi che la responsabilità del policy maker non è solo quella di individuare soluzioni in grado di “doing more with less”, alla ricerca della sostenibilità dei servizi sanitari universalistici, ma anche quella di stimolare lo sviluppo economico.

I vantaggi del PPP in sintesi

  • maggiore sostenibilità del sistema attraverso una coerente, efficace ed efficiente pianificazione/programmazione tecnologica degli investimenti nel tempo; 
  • qualità dei servizi e delle prestazioni nel tempo, ovviando alla ormai conclamata problematica della vetustà del parco installato;
  • Una equilibrata, economicamente e reciprocamente efficace condivisione del rischio tra il sistema sanitario e il partner tecnologico.

Nessuna barriera.
Nessun limite.

C'è sempre un modo per migliorare la vita delle persone.

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