Di Philips
10/19/2026
4-6 min. di lettura

L’allattamento al seno è un processo naturale, ma alcune mamme e i loro neonati incontrano delle difficoltà lungo il percorso. Una di queste è che i bambini rigurgitino dopo la poppata nei primi mesi di vita. Se ti stai chiedendo come riconoscere i segnali di reflusso nel neonato, in questo articolo troverai un piccolo aiuto e una guida per riconoscere le cause del reflusso nei neonati e come trattarlo.
Questo articolo non deve in alcun caso sostituire il parere medico di un professionista. Se hai bisogno di ulteriori informazioni o hai dei dubbi, rivolgiti al tuo pediatra.
Una cosa da ricordare è che la maggior parte dei problemi legati all’allattamento al seno, compreso il reflusso, sono temporanei e, con il giusto sostegno, possono essere superati.
Il reflusso gastroesofageo (RGE) nei neonati consiste nella risalita di cibo e acidi gastrici dallo stomaco nell’esofago e a volte fino alla bocca, con o senza rigurgito o vomito.¹
È un evento fisiologico del tutto normale nei neonati, ma se la risalita del contenuto gastrico causa invece problemi e complicazioni allora può diventare malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).
I segni di reflusso nel neonato più evidenti sono tendenzialmente rigurgito e vomito.²
Il reflusso gastroesofageo colpisce la maggior parte dei neonati, soprattutto dopo la poppata e il ruttino, e si manifesta con il rigurgito di liquidi o cibo. Si presenta nei primi mesi di vita e tende a peggiorare nei intorno ai 6-7 mesi di età, per regredire poi gradualmente. La maggior parte dei neonati guarisce dal reflusso entro il diciottesimo mese.
Il reflusso gastroesofageo diventa malattia da reflusso gastroesofageo quando interferisce con l’alimentazione e la crescita del neonato o causa difficoltà respiratorie e problemi all’esofago del piccolo.
Nella maggior parte dei casi il reflusso nei neonati è legato alla maturazione ancora incompleta dello sfintere esofageo inferiore, il muscolo che impedisce al contenuto dello stomaco di risalire nell’esofago.
Anche la posizione del neonato durante e dopo la poppata può favorire il reflusso: tenere il bambino sdraiato facilita la risalita del latte. Altri fattori, come un’alimentazione eccessiva, alcune condizioni mediche o, più raramente, un’allergia alimentare, possono contribuire al problema.
Nella maggior parte dei lattanti sani, tuttavia, il reflusso tende a ridursi con la crescita e la maturazione dell’apparato digerente.
Il reflusso nei neonati è molto comune e nella maggior parte dei casi non è motivo di preoccupazione. È però consigliabile parlarne con il pediatra se il bambino²,³:
In presenza di questi segnali, è quindi importante non attribuire automaticamente i sintomi al semplice reflusso, ma parlarne con il pediatra.
Nei neonati con reflusso i sintomi tendono generalmente a migliorare con la crescita, ma cosa fare se nel frattempo vuoi aiutarlo? Nella maggior parte dei casi, il reflusso nei neonati sani può essere gestito con alcuni semplici accorgimenti ¹,²:
Se il bambino viene alimentato con il biberon, il biberon Philips Avent Natural Response con valvola AirFree presenta una tettarella progettata per rilasciare il latte solo quando il bambino succhia e interrompere il flusso quando si ferma per deglutire e respirare, contribuendo a ridurre l’ingestione di aria durante la poppata e di una quantità eccessiva di latte.
In alcuni casi, il pediatra può consigliare di ispessire il latte artificiale o valutare una formula specifica, soprattutto se si sospetta un'allergia alle proteine del latte vaccino. Anche eventuali modifiche alla dieta della mamma durante l'allattamento al seno devono essere concordate con il pediatra.
La terapia farmacologica non è generalmente indicata per il semplice rigurgito nei bambini sani, ma viene valutata dal pediatra in caso di malattia da reflusso gastroesofageo e presenza di sintomi o complicanze.
Questi consigli hanno lo scopo di alleviare i sintomi, ma non devono sostituire il parere di un medico.
Il reflusso nei neonati è molto comune nei primi mesi di vita e la maggior parte dei bambini lo supera senza conseguenze a lungo termine. Non farti prendere dal panico e rivolgiti sempre al tuo pediatra per qualsiasi domanda o dubbio.
Si parla comunemente di “reflusso silente” quando il contenuto dello stomaco risale nell'esofago senza provocare un rigurgito evidente. Non è sempre facile riconoscerlo, perché i sintomi possono essere poco specifici. Irritabilità, tosse persistente o difficoltà durante la poppata possono essere associati al reflusso, ma non sono sufficienti da soli per stabilirne la presenza. Se il bambino presenta questi sintomi in modo persistente o mostra difficoltà ad alimentarsi, è consigliabile parlarne con il pediatra, che potrà valutare la situazione e stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti.
Non necessariamente. Un singolo episodio di rigurgito, anche a distanza dalla poppata, non significa di per sé che ci sia un problema. Nei primi mesi di vita è normale che i neonati possano rigurgitare piccole quantità di latte. È invece importante consultare il pediatra se il rigurgito è molto abbondante, avviene a getto, è accompagnato da irritabilità o difficoltà durante le poppate oppure se il bambino non cresce come previsto
Il reflusso, da solo, non è un motivo per anticipare l'inizio dell'alimentazione complementare. In genere, l'introduzione degli alimenti diversi dal latte avviene intorno ai 6 mesi, seguendo le indicazioni del pediatra e tenendo conto della crescita e dello sviluppo del bambino. Se il reflusso è particolarmente intenso o interferisce con l'alimentazione e la crescita, sarà il pediatra a valutare la situazione e a indicare eventuali interventi specifici.
Conoscere i sintomi del reflusso nei neonati e sapere come gestirlo può aiutarti ad affrontare i primi mesi con maggiore tranquillità, ricordando che ogni bambino ha i suoi tempi e che il pediatra resta il punto di riferimento per individuare le soluzioni più adatte alle sue esigenze.