Why we do visioning
feb 24, 2022

Perché il design circolare è fondamentale per fornire una migliore assistenza sanitaria

Di Robert Metzke e Sean Carney

Tempo di lettura stimato: 6-8 minuti

La campagna presidenziale statunitense del 1992 è famosa, tra le altre cose, per aver coniato la frase "È l'economia, sciocco!". Circa 30 anni dopo, una famosa vignetta di René Cattin mostrava Greta Thunberg mentre sostituiva la parola "economia" con "pianeta". Oggi possiamo restringere il focus ancora di più e dire: "È l’economia circolare!". È interessante notare che un altro messaggio chiave di quella stessa campagna presidenziale del 1992 era "Non dimenticate l’assistenza sanitaria". 

 

La combinazione tra aumento, invecchiamento della popolazione e incremento dell'incidenza delle malattie croniche, ha creato un bisogno pressante di modelli sostenibili di prestazione di assistenza sanitaria. Il tutto aggravato da livelli eccessivi di rifiuti ospedaleri, fisici e non, prodotti nelle strutture sanitarie di tutto il mondo. Secondo Practice Greenhealth, gli ospedali producono 13 kg di rifiuti sanitari per posto letto al giorno, di cui il 15-25% sono rifiuti pericolosi. Allo stesso tempo, il sistema sanitario a livello mondiale rappresenta il 4% delle emissioni totali di CO₂, più dell'aviazione o dell'industria navale. E ora sappiamo che il raggiungimento degli obiettivi climatici mondiali dipende significativamente da un utilizzo più sostenibile dei materiali, ossia dipende dall’economia circolare. 

 

Non è certo una sorpresa, quindi, che sempre più fornitori di assistenza sanitaria siano interessati a capire come possiamo aiutarli a fare scelte responsabili, che rispondano sia alle loro ambizioni di sostenibilità, sia ai loro obiettivi clinici e operativi. 

 

Come azienda di tecnologia sanitaria, Philips si impegna a rendere il mondo più sano e sostenibile attraverso l'innovazione e agendo in modo responsabile nei confronti del pianeta e della società. Il nostro obiettivo è quello di essere la prima tra le aziende circolari, separando la crescita dal consumo di risorse in tutta la catena del valore, passando dai prodotti alle soluzioni e aumentando al massimo il valore che offriamo ai clienti, ai pazienti e al pianeta gestendo in modo reattivo e proattivo il ciclo di vita delle nostre soluzioni. Il design circolare è fondamentale per riuscire in questa impresa.

Circular economy visual

In che modo Philips si sta dedicando alla questione? 

Insieme ai nostri clienti e fornitori abbiamo sviluppato una profonda conoscenza dei flussi di materiale nel nostro settore. Sulla base di queste conoscenze e attraverso il nostro programma EcoDesign, continuiamo a ottimizzare la progettazione dei nostri prodotti e delle nostre soluzioni per aumentarne l'efficienza energetica e ridurre emissioni e imballaggi. Eppure, per far sì che i modelli circolari diventino d’uso comune nella sanità, è necessario fare di più, e quattro sono i fattori chiave che teniamo in considerazione in questo senso:

1. Fare scelte sostenibili fin da subito 

In media l'80% dell'impatto ambientale totale di un prodotto, compresa l'energia necessaria durante l'uso e l'impatto dei materiali, è determinato nella fase di progettazione. Il programma EcoDesign, e il design circolare in particolare, è un approccio che considera in modo olistico tutti gli aspetti di progettazione e sviluppo del prodotto. Questo significa che fin dall'inizio del processo di creazione del prodotto, è necessario progettare per ridurne il peso, per impiegare contenuti riciclati, così come progettare per la possibilità di eseguire manutenzione e aggiornamenti, per la modularità, il riciclaggio, il recupero delle parti e/o la rimessa a nuovo.


Approccio integrato

Prima di andare più a fondo sull’argomento, sfatiamo una convinzione tanto comune quanto errata: una cosa come un "prodotto circolare" non esiste. Una soluzione circolare è sempre una combinazione di un prodotto e/o servizio progettato in modo appropriato e un modello di business specifico.


Con i modelli di business basati sull'utilizzo e sui risultati, per esempio, ci stiamo spostando dalla vendita del prodotto fisico o del sistema, all'offrirne l’utilizzo "come servizio". In tal modo, ad esempio, gli ospedali possono avere accesso alla funzionalità della diagnostica per immagini di alta qualità, di analisi e di informatica, senza spese iniziali. Modelli come questo offrono l'ulteriore vantaggio di sostenere il riutilizzo e il riciclaggio multipli, contribuendo così a un uso sostenibile delle risorse. 

 

Allo stesso modo, rimettere a nuovo sistemi usati permette alle strutture sanitarie di aumentare le loro risorse all'interno di un budget limitato, senza dover rinunciare alla qualità.

CE Refurbishment process cosmetics

Da hardware a software e servizi con il minimo impatto materiale

Nell’era della digitalizzazione, è essenziale iniziare il processo di progettazione con il concetto di "dematerializzazione" in mente. In altre parole, quando pensiamo a come soddisfare i bisogni di un cliente, prima di tutto ci chiediamo: "Siamo in grado di trasmettere il valore (o almeno parte di esso) che il nostro cliente richiede con una soluzione digitale o con un software?" In fin dei conti, ciò che avviene virtualmente ha un impatto minore. 

 

Il modo in cui guardiamo i film a casa è un ottimo esempio: prima di tutto abbiamo comprato dei DVD, che includevano il lettore DVD e i dischi (prodotti fisici); in seguito il modello di business è cambiato, e abbiamo iniziato a noleggiare i DVD. Ciò ha esteso la vita dei prodotti, permettendo a centinaia di persone di accedere al contenuto attraverso lo stesso piccolo pezzo di policarbonato rivestito. Il vero cambiamento è avvenuto con la digitalizzazione del servizio, che permetteva di scaricare il contenuto e vederlo ovunque, senza alcun hardware specializzato e senza alcun bisogno di spostarsi fisicamente per usufruirne. Il risultato? Una migliore esperienza per il consumatore e molto meno inquinamento e impiego di materiali. 

2. Cambiare il sistema e il pensiero contestuale (ecosistema)

Per comprendere l'intero ciclo, dall'inizio alla fine, la progettazione sta andando oltre al singolo progetto. Ciò richiede ai progettisti di pensare in modo sistematico. Design circolare significa andare oltre la progettazione di un prodotto attraente ed ergonomico per il qui e ora, significa consegnare un prodotto che possa essere mantenuto in uso il più a lungo possibile, che funzioni efficacemente nell'ecosistema circostante, e che possa essere ripreso e riproposto alla fine del suo ciclo di vita iniziale. 

 

Per i progettisti significa assicurarsi di comprendere il contesto d'uso completo, il modo in cui il prodotto sarà utilizzato, aggiornato, riparato (dopo l'uso), ecc. Significa assicurarsi che si adatti ai nuovi modelli di business per la fornitura di assistenza, come i Centri di Assistenza Ambulatoriale, e poiché le esigenze dei clienti e il contesto d'uso sono in continua evoluzione, significa assicurarsi che la progettazione del prodotto o del servizio presenti una flessibilità tale da adattarsi ai requisiti che cambiano. 

DDW roccrocc sketching

Tuttavia, è importante sottolineare che il pensiero sistemico non va a scapito dell'attenzione alle persone. Il nostro intento è quello di amplificare e migliorare la nostra progettazione incentrata sulle persone, con la dovuta considerazione per il benessere del pianeta e con l'obiettivo finale di farne beneficiare l'intero ecosistema. 

 

Possiamo avere l’impatto migliore, anche a livello ambientale, mantenendo in primo piano le esigenze dei clienti/pazienti. Ci sfidiamo di continuo: "Qual è l'esperienza migliore (percorso assistenziale) che vorremmo dare a un paziente, con un flusso ottimale attraverso il sistema, per fornire assistenza impiegando un'attrezzatura minima?". Il tutto, inoltre, in un ambiente che richiede meno capitale: dopotutto, più possiamo assistere i pazienti a casa, meno bisogno abbiamo che visitino ambienti ospedalieri costosi con un pesante impatto ambientale. A titolo di esempio: noi di Philips, siamo ora in grado di aggiungere soluzioni di monitoraggio remoto in un percorso di cura cardiaca post-acuta, permettendo ai pazienti di essere dimessi dall'ospedale molto prima e riducendo significativamente l'impronta di carbonio della struttura.

3. Fare squadra grazie alla catena del valore

In Philips crediamo che, fin dall'inizio, il design circolare deve essere un confronto attraverso la catena del valore end-to-end tra tutte le parti interessate, non solo progettisti (di prodotto), ingegneri e agenti, ma anche progettisti di modelli di business, finanza, produzione, ecc. 

 

La voce dei nostri clienti, dei governi e dei partner industriali, è essenziale per tale confronto. Insieme a loro, impieghiamo le metodologie di Design Thinking per co-creare soluzioni personalizzate per le sfide dei nostri clienti, poiché le circostanze e i flussi di lavoro locali sono ingredienti chiave per il successo delle nostre soluzioni. In queste sessioni di co-creazione i clienti spesso ci chiedono: "Come posso diventare un sistema sostenibile a livello sanitario? Come potete, in qualità di nostro partner industriale, aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi locali relativi al carbonio? Ho bisogno di essere resiliente, come posso ricostruire in maniera sostenibile?" 

 

Per rispondere a tali domande e aiutare così i nostri clienti, stiamo sviluppando valutazioni di sostenibilità a 360°. Queste hanno lo scopo di aiutare i sistemi sanitari a ottimizzare la gestione del flusso di pazienti e quindi a ridurre l'uso delle risorse e i rifiuti sanitari inutili, minimizzandone l’impronta ambientale e migliorando la linea di fondo finanziaria. Le valutazioni sono dedicate a tutti gli aspetti dell’assistenza (clinica, operativa, tecnologica), nonché all'esperienza di pazienti e personale, sia per quanto riguarda gli ambienti sanitari esistenti o ristrutturati sia per quelli di nuova costruzione. 

 

Un esempio di collaborazione con clienti e fornitori per progettare un sistema circolare o a "ciclo chiuso" è la nostra partnership con Jackson Health System per un modello di Enterprise Monitoring as a Service (EMaaS). A differenza dei modelli di business tradizionali, in cui un ospedale acquista il sistema di monitoraggio delle cure per i pazienti, ne è proprietario ed è responsabile per l’aggiornamento continuo di tutta la sua rete, in questo modello la proprietà resta di Philips, inclusi hardware, software e le soluzioni di rete attuali e future. Il cliente paga solo una commissione a paziente.    

Ecodesign Image
Sei mesi dopo l'implementazione del nuovo modello EMaaS, il personale infermieristico ha fornito una valutazione relativa al grado di soddisfazione del 90%, rispetto all'8% registrato prima del nuovo sistema. Grazie al miglioramento del flusso di lavoro e all'automazione dei compiti manuali, l'ospedale stima un risparmio complessivo di più di 13.000 ore di lavoro del personale. Inoltre, il nuovo processo di trasferimento dei pazienti ha ridotto da 5 minuti a 3,9 secondi il tempo necessario per collegare un paziente a un monitor di trasferimento.

4. Personale di progettazione (futuro) per un avvenire sostenibile

Nel nostro gruppo di progettazione Philips, diciamo spesso che "La sostenibilità comincia da noi". La progettazione è tra le funzioni aziendali con maggiore estensione: all’esterno, si sviluppa dall'ospedale all’abitazione del paziente; all’interno, tocca quasi ogni aspetto del business. Poiché il pensiero circolare diventa "la nuova normalità", il personale di progettazione del futuro deve essere in grado di pensare (e parlare una lingua comune) in molteplici discipline. Ciò significa combinare il senso per lo sviluppo del business, le capacità digitali e di marketing con il requisito tradizionale dell'eccellenza di progettazione. 

 

Per espandere il nostro pensiero circolare, collaboriamo con istituzioni accademiche e con enti della ricerca di tutto il mondo, e ci assicuriamo che gli insegnamenti vengano assimilati e inseriti nella nostra strategia e nei nostri processi di innovazione. Inoltre, abbiamo sviluppato una comunità attiva di design circolare che include 50 "campioni circolari", che agiscono in qualità di agenti del cambiamento. Guardando al futuro, stimoliamo i giovani talenti a farsi coinvolgere, mediante iniziative come la Sfida di progettazione di servizi per studenti e la Sfida sull’impatto globale Nudge.    

What is ADV

La strada da percorrere

L’economia e la progettazione circolari consentono alle organizzazioni di beneficiare da, e contribuire a, modelli di business sostenibili che le aiutano a mantenersi resilienti e a raggiungere l’Obiettivo Quadruplo: risultati sanitari migliori, esperienza di pazienti e personale perfezionate e costi assistenziali minori. 

 

Noi di Philips vogliamo essere sicuri che le nostre decisioni siano quelle giuste per i nostri clienti, per il pianeta e per la società. Sviluppando la nostra stessa esperienza collettiva e coinvolgendo altri soggetti, come clienti, colleghi, nuovi talenti, fornitori e altri partner di innovazione, ci impegniamo per progettare soluzioni che conducano il nostro impatto senza intaccare le risorse del pianeta, con l'obiettivo finale di andare oltre "l'impatto neutro" e guidare il pensiero rigenerativo, la progettazione e l'innovazione. 

 

La progettazione può e deve dedicarsi alle sfide sistemiche e istituzionali che il nostro mondo in rapido cambiamento sta affrontando. Deve progettare prodotti, servizi ed esperienze che migliorino la vita delle persone rispettando i limiti del pianeta: possiamo raggiungere questi obiettivi solamente collaborando con altri nel nostro ecosistema, come operatori sanitari, professionisti, partner di conoscenze e fornitori. Desiderosi di imparare dalle migliori pratiche degli altri, ci piacerebbe sapere di più su come la vostra organizzazione stia adottando il pensiero circolare e la progettazione.

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Robert Metzke

Robert Metzke

Philips Global Head of Sustainability

 

Mr Metzke guida le attività di Philips nella Sustainability, dove si concentra sullo sviluppo di strategie e politiche per realizzare il programma di sostenibilità dell'organizzazione, e sul mantenimento dei suoi impegni per gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

 

Prima di entrare in Philips, Metzke ha lavorato come consulente presso McKinsey & Company, dove ha maturato 5 anni di esperienza in strategia e innovazione nei settori high-tech, sanitario e pubblico. Il signor Metzke ha una formazione in giornalismo, editoria scientifica (Scienza/AAAS) e ricerca accademica (fisica). È sposato, ha tre figli e vive nei Paesi Bassi.

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Sean Carney

Sean Carney

Chief Experience Design Officer & Business Leader Healthcare Transformation Services

 

Sean Carney dirige l'Experience Design (XD) and Consulting in Philips, assicurandosi che l'innovazione human-centered e il pensiero progettuale fluiscano attraverso il business e la pratica clinica. Sean parla frequentemente del valore del Design Thinking e della leadership creativa e di come guidare la trasformazione nel settore sanitario. 

 

 

Grazie ai suoi oltre 30 anni di esperienza come leader internazionale del pensiero creativo nel design e nell'innovazione, incentrato sulla conoscenza del brand e degli utenti, ha una comprovata esperienza nel creare, guidare e ispirare team di progettazione multidisciplinari pluripremiati negli Stati Uniti, in Europa e Asia.
Prima di entrare a far parte di Philips, Sean ha aperto la strada agli approcci centrati sull'utente nel brand design, lavorando con un insieme diversificato di aziende in tutto il mondo.

Con oltre 90 anni di design in azienda, l'Experience Design di Philips ha una storia incredibilmente ricca di innovazioni nate per migliorare la vita delle persone. Oggi l'Experience Design di Philips sta avendo un impatto più forte e incivisivo che mai nel reinventare e riprogettare il futuro dell'assistenza sanitaria a livello globale. Il successo del suo team nell'influenzare positivamente la vita di utenti, medici e pazienti in tutto il mondo è ampiamente riconosciuto con 141 premi di top design vinti da Philips l'anno scorso.

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