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lug 20, 2021

Come possiamo portare l’economia circolare su scala?

By Robert Metzke
Philips Global Head of Sustainability

Tempo di lettura 7-9 minuti

L’Earth Overshoot Day (o Giorno del Superamento Terrestre) segna ogni anno la data in cui la domanda di risorse e servizi prodotti supera quello che l’intero pianeta può offrire. Negli ultimi 50 anni, questa data è caduta con sempre maggiore anticipo, da dicembre negli anni ’70 sino ad arrivare a fine luglio negli ultimi anni.
global footprint networks earth overshoot day

Nei Paesi Bassi o in Germania, la data cade ancora prima, addirittura a inizio maggio! Stiamo esaurendo le risorse del pianeta e accumulando un debito che i nostri figli e le generazioni future potrebbero non riuscire mai più a pagare.

 

Per interrompere questo modello distruttivo, è necessario trovare modi responsabili per utilizzare l’energia e le materie prime e portarli su scala maggiore. L'implementazione di modelli di economia circolare su scala diventa dunque essenziale. Soprattutto al fine di raggiungere obiettivi ambiziosi, come quello fissato dall’Unione Europea per arrivare a trasformare l’economia classica in un’economia circolare entro il 2050.

 

Mi dà grandi speranze vedere che la consapevolezza e la comprensione di questa necessità urgente stiano crescendo. Così come si può notare che anche nel settore industriale, ma soprattutto all’interno della società in senso lato, i consumatori, i governi e gli investitori, stiano agendo. In Philips, lo notiamo in prima persona: i nostri clienti considerano sempre di più la sostenibilità come un criterio chiave nella scelta dei fornitori.

 

La strada da percorrere è chiara. Non sarà un viaggio facile, ma ho fiducia nel fatto che potremo riuscirci, perché possediamo gli strumenti e l’esperienza necessari. Ma dobbiamo anche deciderci a fare squadra e portare l’economia circolare a crescere molto più velocemente. Ciò significa che ora diventa categorico fare passi avanti in quattro aree fondamentali:

 

1. Ripensare al modo in cui l’azienda crei valore verso tutte le parti interessate - in modo purpose-lead, ossia orientate ad uno scopo.

2. Creare le condizioni necessarie per modelli circolari su scala

3. Allineare le strategie aziendali e i modelli organizzativi al nostro scopo aziendale

4. Connettersi per costruire partnership volte all’apprendimento e all’ampliamento dello scopo.

 

Vorrei ora spiegare come tutto questo stia diventando realtà, discutere alcune delle implicazioni del percorso intrapreso e invitarvi a unire le nostre forze.

1. Ripensare a come creare valore per affrontare le sfide globali

È sempre più evidente che le aziende guidate da uno scopo, che si assumono delle responsabilità nei confronti delle parti interessate e che scelgono la trasparenza, non solo risultano maggiormente affidabili e apprezzate, ma aumentano nel contempo il valore generato per il futuro.

 

Aziende come Philips, con la loro grande capacità di innovazione e abilità di accrescere le soluzioni, svolgono un ruolo vitale nella collaborazione con i propri partner, attraverso tutta la catena di approvvigionamento e con le organizzazioni private e pubbliche della società, al fine di contribuire al raggiungimento di Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite in questo decennio di azione.

 

L’economia circolare come parte integrante della soluzione

Nella discussione su come fronteggiare al meglio il cambiamento climatico, l’economia circolare è una parte spesso trascurata, ma fondamentale.

 

In un’economia circolare, si crea valore con risorse minime, risaltando al massimo quello dei prodotti e dei materiali durante tutto il loro ciclo di vita, ponendo l’attenzione sulla rigenerazione dei sistemi naturali e concentrandosi sull’eliminazione dei rifiuti.

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Come sottolineato nel Circularity Gap Report 2021 di Circle Economy, raddoppiare l'attuale tasso di circolarità mondiale fino ad arrivare all'8,6%, potrebbe permettere di ridurre le emissioni del 39% e l’uso di risorse vergini del 28%. Modificare le modalità con cui produciamo e sfruttiamo i prodotti può inoltre avere un impatto del 45% sulle emissioni di gas serra. Inoltre, diminuendo la quantità di rifiuti, stimolando la crescita delle imprese e creando occupazione, il passaggio a un’economia circolare potrebbe trasformarsi in un’opportunità economica da 4,5 trilioni di dollari. Tutti questi sono motivi più che validi per abbracciare pienamente un’economia di tipo circolare.

 

L’economia circolare a supporto di una sanità sostenibile

Nel comparto sanitario, il peso posto dall’aumento della popolazione e dal suo invecchiamento, uniti a un’insorgenza crescente di malattie croniche, ha creato la necessità urgente di uno sviluppo di modelli sostenibili per l’erogazione delle cure. Come azienda del settore tecnologico sanitario, Philips si impegna a rendere il mondo più sano e sostenibile attraverso l'innovazione, agendo in modo responsabile nei confronti del pianeta e della società. La transizione verso un’economia circolare è dunque centrale verso questo sforzo.

 

Abbiamo assunto un approccio end-to-end verso la circolarità, riducendo l’utilizzo di nuovi materiali, e puntando sul riutilizzo e il riciclo ove possibile. Il nostro obiettivo è quello di accrescere quindi il valore del ciclo di vita di prodotti e soluzioni attraverso modelli di servizio innovativi, soluzioni digitali intelligenti, nonché il ritiro dei prodotti, il rinnovamento e il recupero delle parti.

 

Attualmente, siamo in grado di offrire in tutto il mondo un servizio di permuta su tutte le grandi apparecchiature mediche e di ridare loro responsabilmente una nuova vita tramite il ricondizionamento e il riciclo. Inoltre, ci impegniamo a diminuire l’utilizzo di materiali vergini, aumentando quello di materiali riciclati. Sarà così possibile migliorare la vita di un numero sempre maggiore di persone, senza esaurire inutilmente le risorse naturali.

 

Una progettazione ideata per la circolarità

Grazie al nostro programma consolidato  EcoDesign, siamo in grado di continuare a ottimizzare la progettazione dei nostri prodotti e soluzioni per aumentare l’efficienza energetica e ridurre al contempo emissioni e imballaggi. Intensifichiamo inoltre i nostri sforzi per aumentare una progettazione di tipo circolare. Questo porta, fin dall'inizio del processo di creazione del prodotto, a progetti incentrati sulla riduzione del peso e sul maggiore utilizzo di materiali riciclati, così come a prodotti sempre più funzionali, aggiornabili, modulari, che facilitino il recupero di parti e ricondizionamento.  Solo così il nostro orizzonte mentale si sposterà dall’oggi al futuro.

 

Innovazione del modello di business

Modelli circolari e orientati ai servizi sono fondamentali per la riduzione di rifiuti ed emissioni di carbonio. Nel nostro settore, possono aiutare a rendere l’assistenza sanitaria più efficace, efficiente e più sostenibile. Per questo motivo, in Philips abbiamo iniziato a ridisegnare i nostri modelli di business.

 

I nostri nuovi modelli di business, revisionati periodicamente, ci consentono di spostarci dalla vendita di prodotti o sistemi fisici all’offrirne l’uso “come servizio”. Questi modelli hanno l'ulteriore vantaggio di sostenere il riutilizzo e il riciclo continui, contribuendo a uno sfruttamento sostenibile delle risorse.

 

Win-win

Permettetemi di fare un esempio illustrativo.

Uno dei nostri clienti, un importante fornitore di servizi di assistenza sanitaria, si è impegnato a diventare un’azienda a zero emissioni. Il cliente ha acquistato un nostro scanner per la risonanza magnetica. Il prodotto è stato ricondizionato: si tratta di un sistema usato, accuratamente aggiornato e di cui è stata testata la qualità. L’apparecchiatura è stata fornita in leasing e il cliente potrà accedere alle sue funzionalità potenzialmente salvavita senza dover impegnare capitale per acquistarlo.

circular economy

Grazie alle nostre tecnologie digitali e ai software offerti, possiamo continuare a ottimizzare nel tempo l’uso dell’apparecchiatura attraverso l’assistenza tecnica a distanza, estendendo così la vita del prodotto. Quando il cliente non avrà più necessità di utilizzarlo, potrà restituirla. A quel punto, l’apparecchiatura subirà un altro processo di ricondizionamento o saranno recuperate parti specifiche per altre apparecchiature. Una vittoria su tutti i fronti.

 

Oltre i componenti fisici. Il digitale come spinta all'efficienza delle risorse

Il termine "circolare" è, comprensibilmente, associato alla chiusura del ciclo per quanto riguarda i componenti fisici, come nell'esempio precedente. Eppure, c’è molto altro al suo interno. Sempre più spesso, l’infrastruttura digitale e le capacità collegate alla connettività guidano processi di “dematerializzazione”, che consentono un uso più efficiente delle risorse, sia umane che materiali. Nel comparto sanitario, per esempio, questo è rappresentato da un maggior supporto alla telemedicina e al conseguente spostamento della capacità di cura da ambienti clinici a consumo intensivo delle risorse ad ambienti in rete o domestici, meno economicamente dispendiosi.

 

Le interazioni da remoto permesse da strutture digitali riducono la necessità di edifici sanitari in muratura, abbassando di conseguenza il consumo di materiali ed energia, e azzerano anche la necessità di spostamenti per accedere alle cure. Anche il cloud computing rappresenta uno sviluppo positivo, poiché permette ai data center centralizzati di usare gli hardware in maniera più efficiente, il che comporta un minore utilizzo delle capacità della CPU e quindi dell’energia necessaria al suo funzionamento. Infine software più efficienti estendono la durata dei componenti fisici.

 

La ricerca dimostra che il risparmio energetico insito nelle tecnologie e nelle comunicazioni digitali supera di gran lunga l’impatto prodotto dalla loro implementazione. Nonostante ciò, le recenti controversie sorte in merito alle criptovalute mostrano che la strada da dover percorrere è ancora lunga, prima di poter ottimizzare l’efficienza delle risorse nelle applicazioni computazionali intensive.

2. Necessità di un ambiente favorevole e stimolante

Per sostenere le aziende e le organizzazioni che implementano modelli di business circolari, abbiamo la necessità impellente di creare le necessarie condizioni pratiche. Per esempio, sia i consumatori che i clienti commerciali devono essere incentivati, e facilitati, a restituire i prodotti attraverso sistemi di deposito e di riacquisto, tramite una rete adeguata di raccolta e trattamento.

 

Tutti gli attori in gioco hanno un ruolo attivo nel contribuire a creare questo ambiente favorevole:

  • I governi, offrendo incentivi legislativi o fiscali che incoraggino pratiche circolari, come l'uso di prodotti e materiali ricondizionati, rinnovati o riciclati
  • Gli enti regolatori, per esempio eliminando i blocchi nei movimenti transfrontalieri per il trasporto di parti usate verso le sedi di lavorazione o riutilizzo
  • L'industria e le imprese, dando l'esempio e intraprendendo azioni concrete per l’innovazione su scala
  • Le ONG, promuovendo e monitorando i progressi e contribuendo al dialogo sociale.

3. Sbloccare “il nostro potere dall’interno”

Il cambiamento su scala globale inizia a casa, da noi stessi. In Philips sappiamo che, per raggiungere i nostri obiettivi di economia circolare, dobbiamo dotarci di processi di scalabilità verticale, con la garanzia che ciò che apprendiamo dai progetti pilota sia poi integrato nella nostra strategia e nei nostri processi di innovazione. Abbiamo la consapevolezza che il concetto di circolarità debba integrarsi completamente nella nostra cultura aziendale.
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Per questo motivo, ci impegniamo a condividere con tutta l’organizzazione un’idea chiara e coerente di ciò che costituisce la circolarità. Questo viene reso specifico per i diversi ruoli, dai nostri progettisti, ai responsabili marketing e dirigenti, e così via. Ove necessario, abbiamo implementato programmi di formazione dedicati, che aiutino a incorporare l’economia circolare in roadmap strategiche, processi e procedure impiegati in Philips.

 

Tutti i nostri dipendenti vengono coinvolti nella ricerca di nuove modalità di innovazione e nella realizzazione di scelte sostenibili al lavoro e a casa, al fine di ridurre ulteriormente il nostro impatto ecologico. Ci siamo impegnati a creare e ad agevolare Comunità di pratiche (CoP) multidisciplinari, dove i nostri colleghi possono cooperare in relazione a obiettivi e sfide comuni. Nel 2020, per esempio, si è tenuta la nostra prima Energy Innovation Challenge, che ha generato 100 proposte concrete di soluzioni innovative e scalabili per migliorare l'efficienza energetica dei nostri siti e quindi ridurre la nostra impronta di carbonio.

 

Un altro esempio di movimento partito dal basso e nato dalle CoP è la rete #bethechange, ovvero un gruppo di dipendenti Philips che si impegnano in prima persona nella spinta verso l'impatto sostenibile.

 

Iniziative come queste aiutano a rendere concreta quella che apparentemente è una nozione ancora astratta, creando un movimento di ambasciatori dell’economia circolare e di agenti del cambiamento, in grado di liberare il potere innovativo al centro di ogni organizzazione.

4. Collaborazione e partnership sono essenziali

Guardando oltre la nostra organizzazione, il cambiamento sistematico necessario per diffondere a livello globale l’idea di innovazione circolare può essere realizzato solo da partner con la stessa mentalità, nel settore pubblico e privato, che uniscono le forze.

 

Attraverso l'industria e la società, se vogliamo generare la massa critica necessaria a integrare il concetto di circolarità nel nostro futuro, dovremo forgiare nuovi “ecosistemi di collaborazione”, tra imprese, governi, istituzioni finanziarie, organizzazioni della società civile e altri ancora.

logo PACE

Questo è uno dei motivi per cui è stata lanciata la Capital Equipment Coalition, parte dei progetti PACE, una piattaforma dedicata all’accelerazione dell'economia circolare. Ho accolto con entusiasmo la recente pubblicazione da parte di PACE della Circular Economy Action Agenda for Capital Equipment, che riunisce un insieme allineato di azioni per aumentare la portata dei progetti nel 2021 e rimuovere le barriere critiche che rallentano la diffusione dell’economia circolare.

 

Unitevi a noi in questo viaggio

La circolarità non è fine a se stessa. Per Philips è uno strumento che ci consentirà di contribuire a creare sistemi sanitari resilienti e sostenibili, a guidare la crescita aziendale e ad aiutare a raggiungere gli obiettivi globali fissati per contrastare i problemi del cambiamento climatico, attraverso un uso responsabile di energia e materiali.

 

Poiché riteniamo che le azioni siano più importanti delle parole, abbiamo individuato una serie di obiettivi stimolanti. Entro il 2025, miriamo a:

 

  • generare il 25% dei nostri ricavi da prodotti, servizi e soluzioni circolari
  • offrire la possibilità di permuta su tutte le apparecchiature mediche professionali e del loro riutilizzo responsabile*.
  • incorporare pratiche circolari nei nostri siti** e azzerare il conferimento di rifiuti
  • progettare il 100% dei nostri prodotti e servizi in linea con i requisiti dei principi di EcoDesign
  • continuare a operare a zero emissioni di carbonio a livello globale e ridurre ulteriormente le emissioni in tutta la nostra catena del valore, in linea con gli obiettivi di Science Based Targets (1,5 °C).

 

Possiamo raggiungere questi obiettivi solo lavorando insieme ad altri soggetti all’interno del nostro ecosistema di riferimento, ovvero gli operatori di servizi sanitari, i medici professionisti, i knowledge partner e i fornitori. Crediamo sia vitale poter condividere storie di successo e insegnamenti importanti, per dimostrare che tutto questo è possibile. Sarei quindi felice di ascoltare le vostre esperienze, le strade che avete intrapreso per avvicinarvi all’economia circolare e le vostre idee e approfondimenti sull’argomento.

 

* rinnovate presso Philips o riciclate localmente, secondo le politiche Philips

** compresi i siti non produttivi, come grandi uffici, magazzini e strutture di Ricerca e Sviluppo

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