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lug 27, 2018

Sonno e tecnologia: italiani sempre più tecno-dipendenti.


Secondo un’indagine Philips, in media gli italiani utilizzano dispositivi digitali tra le 6 e le 7 ore al giorno.

  • il 52% degli italiani tiene regolarmente il proprio smartphone sul comodino nelle ore notturne
  • il 40% lascia il proprio smartphone sempre acceso
  • il riposo e il benessere personale sono messi a rischio: il 94% si sveglia, 1 su 4 consulta lo smartphone durante i risvegli notturni
Milano, Italia - Royal Philips (NYSE: PHG, AEX: PHIA) Un sonno di qualità impatta positivamente sulla salute e la vita di tutti i giorni, dormire bene è il metodo migliore per riposarsi e recuperare le energie: questo è il pensiero del 91% degli intervistati nell’indagine commissionata da Philips,1 azienda leader nel settore dell’Health Technology, alla società di ricerca Strive Insight  sul rapporto tra utilizzo della tecnologia e qualità del sonno.
Philips Sleep
In una società sempre più digitalizzata e connessa ovunque e in qualsiasi momento, la tecnologia è diventata sempre più “invasiva”: la media giornaliera di utilizzo di dispositivi digitali si attesta attorno alle 7 ore durante i giorni lavorativi e quasi 6 ore durante il weekend. Utilizzo che, per il 73% degli intervistati, risulta intenso anche nelle ore antecedenti il riposo notturno. La tecnologia connettiva, spesso “ipnotica”, che crea dipendenza sempre più spesso sostituisce oggi i rituali pre-sonno andando così ad impattare sul nostro riposo.

In particolare, l’attività digitale degli italiani prima di cadere fra le braccia di Morfeo è caratterizzata da una componente sociale: i passatempi più diffusi sono infatti i social network e le chat seguiti dalla lettura delle email.  Nonostante gli italiani riconoscano l’importanza del riposo notturno conservano cattive abitudini legate all’utilizzo dei dispositivi tecnologici: il 52% degli intervistati tiene regolarmente il proprio smartphone sul comodino accanto al letto e il 40% lascia il telefono sempre acceso anche durante la notte.

Abitudini digitali scorrette possono rivelarsi dannose e favorire l’insorgere di disturbi del sonno: solo il 6% degli intervistati dichiara di non svegliarsi mai durante la notte. La maggior parte degli italiani intervistati da Philips non ha un sonno continuo e ha frequenti risvegli notturni. Il 18% degli italiani, inoltre, afferma che è capitato di essere svegliato perché disturbato da segnali sonori emessi dal device tecnologico. Inoltre, 1 italiano su 4 confessa di controllare il proprio smartphone durante i risvegli notturni.
L’indagine rivela una consapevolezza diffusa riguardo l’importanza del riposo notturno così come in merito alla correlazione tra disturbi del sonno e utilizzo di dispositivi tecnologici prima di andare a letto; nonostante ciò gli italiani faticano ad abbandonare certe cattive abitudini.

Gianluigi Redolfini

Health Systems Marketing Leader - Philips Italy, Israel & Greece

“Philips, leader mondiale nella ricerca di soluzioni dedicate alla terapia del sonno ha una lunga storia di innovazione proprio per aiutare le persone a dormire meglio e a curare alcune patologie del sonno come le apnee notturne ancora troppo sottovalutate dalla popolazione, ma che se trascurate possono portare a conseguenze anche gravi.”
Tra i disturbi del sonno più diffusi il 31% afferma di avere un sonno irrequieto e risvegli frequenti, di questi il 66% dichiara di soffrire di apnee notturne e il 33% di conoscere questa patologia. Il 24% invece dichiara di avere difficoltà ad addormentarsi e il 15% di soffrire di insonnia.

I sintomi più dichiarati legati ai disturbi del sonno sono: stanchezza durante il giorno (il 55%), stanchezza al risveglio (il 48%), occhi stanchi al risveglio (il 35%), difficoltà di concentrazione (il 28%) e irritabilità (il 27%). Meno di un terzo del campione (il 28%) che ha dichiarato di soffrire di disturbi del sonno si è rivolto ad un medico per avere un consulto.  I consigli più diffusi tra coloro che hanno interpellato un camice bianco sono: alimentazione serale leggera (il 40%), attività fisica durante il giorno (39%) e la riduzione dell’utilizzo di dispositivi tecnologici prima di addormentarsi (il 37%).
Un cattivo sonno non si traduce soltanto in un ridotto rendimento nelle attività quotidiane

Luigi Ferini Strambi

Professore di neurologia e direttore del Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale San Raffaele di Milano

“Durante il sonno profondo l’organismo libera le citochine, modulatori della risposta immunitaria nei confronti delle malattie. Lo scarso sonno si traduce quindi in ridotte difese immunitarie. Inoltre, diversi studi hanno evidenziato che un sonno insufficiente è associato a un’eccessiva secrezione di cortisolo e quindi ad un mancato riposo cardiaco:  i  microrisvegli legati a disturbi esterni ambientali, come ad esempio l’ uso di dispositivi tecnologici oppure alle apnee notturne, aumentano quindi il rischio cardiovascolare. Infine, ricerche recenti indicano che una cronica mancanza di sonno favorisce un aumento, nelle cellule nervose, dei depositi di proteina beta amiloide, coinvolta nella genesi  di malattie neurodegenerative”.

Per ulteriori informazioni sulle soluzioni Philips per dormire meglio clicca qui: http://www.philips.it/healthcare/consumer/apnea-del-sonno/homepage
 

Per saperne di più sulle apnee notturne clicca qui e scarica il Libro Bianco:

https://www.philips.it/c-dam/b2bhc/it/Consumer/sleep-apnea/homepage/Libro-bianco-light-def.pdf

1- Indagine condotta tra in aprile 2018 su un campione di 1.027 italiani, 50% uomini di età compresa tra i 35 e i 60 anni e 50% donne di età compresa tra i 35 e i 70 anni.

About Royal Philips

Royal Philips (NYSE: PHG, AEX: PHIA) è un’azienda leader nel campo della salute e del benessere, il cui obiettivo è migliorare la vita delle persone e facilitare l’intero iter della cura dal sostegno di uno stile di vita sano alla prevenzione, dalla diagnosi precoce al trattamento fino alle cure domiciliari. Philips si avvale di una tecnologia avanzata e di una profonda conoscenza degli aspetti clinici e delle esigenze del consumatore per fornire soluzioni integrate. L’azienda, con headquarters in Olanda, è leader nell’ambito della diagnostica per immagine, dell’interventistica, del monitoraggio del paziente e dell’informatica applicata alla sanità, delle soluzioni per il benessere delle persone e della cura a domicilio. Philips, con vendite generate dal business HealthTech pari a 17.8 miliardi di Euro nel 2017, conta circa 75.000 dipendenti in oltre 100 paesi.

Tutte le notizie relative a Philips sono disponibili su www.philips.it/newscenter

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