Russi? Sei andato dal dentista?


Un’indagine Philips condotta sui dentisti della SIMSO, in occasione della giornata mondiale del sonno, evidenzia il legame tra disturbi del sonno e salute odontoiatrica, il ruolo attivo delle donne nella ricerca di un consulto medico per una patologia che interessa maggiormente gli uomini e due grandi barriere alla cura: la sottovalutazione del problema e una percezione dei costi troppo elevati.

17 marzo 2017

Monza – I Disturbi respiratori del sonno, come russamento e apnee notturne, sono un problema medico e sociale sempre più diffuso e sottovalutato dalla popolazione come risulta da un’indagine condotta da Philips sui medici odontoiatri appartenenti alla Società Italiana Medicina del Sonno Odontoiatrica (SIMSO)[1]. Emerge in particolare un legame tra i disturbi del sonno e la salute odontoiatrica ma non tutti ne sono a conoscenza: il 60% degli intervistati dichiara che il legame tra i disturbi del sonno e odontoiatria è ancora poco noto e che quindi i pazienti non pensano di poter affrontare l’argomento con il proprio dentista.

 

Durante l’analisi anamnestica il medico odontoiatra propone al paziente un questionario dove sono contenute domande relative alla qualità del sonno, a conferma della correlazione tra salute dentale e disturbi del sonno. Il medico odontoiatra, inoltre, è in grado di identificare i soggetti maggiormente a rischio delle apnee notturne attraverso un’analisi della masticazione: la presenza di mandibola piccola e retrusa e, nei bambini, il palato stretto possono comportare questo disturbo.” Dichiara la Dottoressa Marzia Segù, Presidente della SIMSO.

 

“Oltre alla correlazione con i disturbi del sonno esiste anche un legame tra salute dentale e diabete. In entrambi i casi è possibile fare prevenzione  intervenendo anche sulla dieta prediligendo un’alimentazione leggera e l’assenza di assunzione di bevande alcoliche.” Conclude la Dottoressa Marzia Segù.”

 

I (pochi) pazienti che si rivolgono ai dentisti per i disturbi del sonno sono stati consigliati dal medico di medicina generale (il 30%), da amici e familiari (il 30%) ma soprattutto hanno preso questa decisione dopo aver cercato informazioni in internet (il 40%). Come confermato dal Philips Future Health  Study, il recente studio condotto su un campione rappresentativo della popolazione italiana di pazienti, l’85% dei pazienti cerca le risposte a una domanda di carattere medico in internet  e il 55% legge le recensioni su un medico o un altro professionista sanitario prima di consultarlo.

 

L’indagine svela, inoltre, che i disturbi del sonno e le apnee notturne colpiscono maggiormente la popolazione maschile ma spesso vengono sottovalutati (il 70% degli intervistati afferma che i pazienti li considerano problemi non collegati alla salute) o minimizzati per imbarazzo e disagio. Ad essere più sensibili all’argomento e a chiedere maggiori informazioni sono le figure femminili del nucleo familiare: in primis, le compagne per il proprio partner ( per il 50% degli intervistati) che spesso sono costrette a passare le notti in bianco perché disturbate dal compagno, seguite dalle figlie femmine per conto del padre (42%). Sono, infatti, le donne a svolgere un ruolo attivo nelle questioni riguardanti la salute non solo per se stesse ma anche per la propria famiglia. Sempre, sulla base del Future Health Study, infatti, sono le donne a recarsi più volte dal dottore (in media vengono effettuate 5 visite mediche all’anno) e ad utilizzare maggiormente internet per avere informazioni su tematiche sanitarie.

 

Facendo riferimento ai sintomi e agli effetti collaterali maggiormente dichiarati dai pazienti che si rivolgono ai medici odontoiatri riguardo ai disturbi del sonno e alle apnee notturne, la maggior parte confessa problemi con il partner che si lamenta per la rumorosità del russare (per l’80% degli intervistati), tra i sintomi più menzionati: stanchezza e sonnolenza durante il giorno e risvegli notturni per nicturia, un disturbo caratterizzato dalla necessità di urinare più volte nel corso della notte (entrambi per il 20% degli intervistati).

 

Infine, dall’indagine risultano sussistere due grandi barriere alla cura dei disturbi del sonno: oltre alla sottovalutazione del problema da parte del paziente anche una percezione di costi legati alla cura elevati (per il 78% degli intervistati).

 

Diagnosticare e trattare correttamente un disturbo del sonno spesso significa non solo migliorare la qualità della vita del paziente e di chi sta accanto, ma anche prevenire malattie importanti, come l'ipertensione arteriosa.” Dichiara Luigi Ferini- Strambi, Presidente della World Association of Sleep Medicine. “Le patologie del sonno sono 60, secondo la recente classificazione diagnostica dei disturbi del sonno. Soltanto il trattamento dell'insonnia e della sindrome delle apnee morfeiche ostruttive porterebbe ad enormi vantaggi sia per il singolo individuo che per la società.” Conclude Ferini-Strambi.

 

[1] Indagine condotta da Philips a Febbraio 2017.

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Royal Philips (NYSE: PHG, AEX: PHIA) è un’azienda leader nel campo della salute e del benessere, il cui obiettivo è migliorare la vita delle persone e facilitare l’intero iter della cura dal sostegno di uno stile di vita sano alla prevenzione, dalla diagnosi precoce al trattamento fino alle cure domiciliari. Philips si avvale di una tecnologia avanzata  e di una profonda conoscenza degli aspetti clinici e delle esigenze del consumatore per fornire soluzioni integrate. L’azienda, con headquarter in Olanda, è leader nell’ambito della diagnostica per immagine, dell’interventistica, del monitoraggio del paziente e dell’informatica applicata alla sanità, delle soluzioni per il benessere delle persone e della cura a domicilio.

Philips, con vendite generate dal business HealthTech pari a 17.4 miliardi di euro nel 2016, ha circa 71.000 dipendenti in oltre 100 nazioni.

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