Durante le procedure di intervento coronarico percutaneo (PCI), gli angiogrammi non sono sempre accurati per la diagnosi [1]. Il mezzo di contrasto utilizzato in questi esami può danneggiare i reni, causando nefropatia indotta da contrasto (CIN) e danno renale acuto acquisito in ospedale (AKI) [2]. La necessità di adottare flussi di lavoro efficienti, garantendo al contempo trattamenti sicuri ed efficaci, non è mai stata così urgente.PCI ultra-low contrast: A structured approach to Reducing Dependence on Contrast Vessel Opaification in PCI*
Forniamo agli operatori sanitari opzioni diagnostiche e terapeutiche che non solo ottimizzano le procedure PCI, ma riducono anche la dipendenza da angiografie e mezzi di contrasto nefrotossici per l’imaging.
L’imaging avanzato e le tecnologie fisiologiche attuali consentono l’esecuzione di procedure PCI di precisione con una quantità di mezzo di contrasto molto inferiore rispetto al passato, riducendo il rischio di danno renale acuto e offrendo nuove opportunità terapeutiche a pazienti a cui le procedure PCI erano solitamente negate.