Vicini di salute. 
Quando la telemedicina diventa realtà.

Philips e Pfizer insieme per migliorare la gestione e la presa in carico dei pazienti con patologie croniche

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Per anni nel nostro settore si è parlato di telemedicina come un tema di frontiera. Oggi qualcosa finalmente si sta muovendo e le intenzioni si stanno trasformando in progetti: le aziende e gli operatori sono sempre più consapevoli di quanto la telemedicina possa sostanzialmente migliorare l’esperienza clinica di pazienti e medici e l’efficienza complessiva del sistema sanitario e, come conferma l’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, gli investimenti in telemedicina sono saliti di oltre il 50% dal 2015 al 2016, passando dai 13 ai 20 milioni.* Un dato in crescita che delinea un trend ben preciso.
 

Nasce in questo contesto Vicini di salute il progetto educazionale di telemedicina ideato da Pfizer e Philips che hanno messo a fattor comune le proprie competenze in termini di know-how sulle patologie e di innovazione tecnologica nel settore dell’Health Technology, supportate dalla School of Management del Politecnico di Milano e dai clinici delle strutture sanitarie coinvolte.
 

Un’iniziativa complessa e ambiziosa, nata in linea con il Piano Nazionale della Cronicità1, e guidata da obiettivi comuni: migliorare la continuità assistenziale, potenziare le cure domiciliari mantenendo costante il monitoraggio delle condizioni cliniche e utilizzare tecnologie innovative di teleassistenza per supportare in maniera continuativa il paziente lungo tutto il percorso di cura.
 

 L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma, l’Azienda Sanitaria Locale della provincia di Barletta - Andria - Trani (BAT) e la Fondazione Ca' Granda Policlinico di Milano sono le tre importanti strutture ospedaliere coinvolte nell’innovativo progetto, che prevede l’arruolamento di gruppi di pazienti affetti da artrite reumatoide, fibrillazione atriale e acromegalia.

 

Trattandosi di patologie croniche, con potenziali effetti molto gravi tra cui la perdita di funzionalità e alterazioni metaboliche che mettono a rischio la vita2, il supporto al paziente nel percorso di diagnosi e cura è fondamentale: da un lato per garantire al paziente stesso le migliori cure e qualità della vita grazie alla gestione da remoto e dall’altro per permettere alla struttura sanitaria di offrire un servizio sempre più personalizzato ed efficace.

 

La partnership tra Pfizer e Philips si pone dunque l’obiettivo di rispondere a questa duplice necessità attraverso l’adozione di strumenti digitali che possano creare percorsi personalizzati per ciascuna area terapeutica.

Le tecnologie digitali possono svolgere un ruolo cruciale nell’ottimizzazione dei processi organizzativi degli ospedali e la digitalizzazione completa della sanità può determinare benefici per oltre 14 miliardi di euro.”

Professor Paolo Locatelli

Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano

Le strutture ospedaliere coinvolte nel progetto hanno infatti selezionato 90 pazienti che utilizzeranno dei tablet appositamente configurati per le tre diverse patologie, in modo da essere costantemente collegati con il medico e ricevere reminder rispetto all’aderenza alla terapia e al follow-up, alle richieste di monitoraggio dei parametri vitali, oltre a messaggi motivazionali. Il medico è così in grado di avere sotto controllo le condizioni del paziente e può intervenire in caso di necessità. Ed è proprio questa la duplice anima al centro del progetto: da un lato la formazione continua del personale della struttura sanitaria, che può monitorare costantemente il paziente a carico, dall’altra l’empowerment del paziente che, grazie all’utilizzo di tecnologie innovative e integrate, migliora la propria esperienza di cura grazie alla vicinanza costante con il medico e a un maggior coinvolgimento nel proprio percorso di gestione della malattia.

 

L'Italia rappresenta per Philips un paese dove concretizzare la sfida della telemedicina: secondo lo studio globale Philips, il Future Health Index 2017, la quasi totalità degli italiani risulta pronta ad accogliere la rivoluzione digitale in sanità partendo proprio dall’adozione di tecnologie connesse a supporto del percorso di cura. Prendiamo come modello alcuni progetti già sperimentati con successo all'estero, come ad esempio in Olanda, dove il nostro programma di Telehealth su pazienti affetti da cardiopatie croniche ha permesso di ridurre le ospedalizzazioni del 57%, con conseguenti benefici in termini di risparmi economici, sia per la struttura che per il paziente3

Stefano Folli

Presidente e CEO di Philips Italia, Israele e Grecia

1Piano Nazionale della Cronicità, Direzione Generale della Programmazione Sanitaria, Ministero della Salute, 2016

2 https://www.osservatoriomalattierare.it/acromegalia/8792-acromegalia-pazienti-piu-a-rischio-di-fratture-vertebrali

3Effective Cardio, The path to Long-Term Heart Failure Care: A practical study of the optimization of the chronic heart failure care path using telemedicine, November 2014

 

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