Digitalizzazione patologia

ago 27, 2019

Digitalizzazione della patologia: lo spartiacque per il settore sanitario

I patologi studiano le malattie analizzando cellule e campioni tissutali e collaborano in team multidisciplinari composti da medici, scienziati, infermieri e professionisti sanitari per la diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle malattie [1]. Sul loro lavoro poggia ogni aspetto dell'assistenza al paziente, da test diagnostici e consulenze terapeutiche fino all'uso di tecnologie genetiche all'avanguardia. Fino a poco tempo fa, la patologia è stata uno degli ultimi baluardi della medicina non ancora digitalizzato.


Un evento storico è accaduto nell'aprile 2017, quando la FDA (Food and Drug Administration) statunitense ha permesso la commercializzazione della soluzione Philips IntelliSite Pathology per l'uso in diagnosi primaria negli Stati Uniti. È stata la prima e attualmente l'unica volta in cui la FDA ha permesso la commercializzazione di un sistema di patologia digitale per diagnosi primaria negli Stati Uniti. A partire dal 2014, la soluzione Philips IntelliSite è stata commercializzata per l'uso diagnostico in altre regioni nel mondo, tra cui Europa, Canada, Medio Oriente, Australia e Singapore.

Oncologia patologica digitale Philips IntelliSite
Presentazione oncologia patologica digitale Philips IntelliSite
L'autorizzazione concessa dalla FDA per la patologia digitale negli Stati Uniti, il mercato sanitario più grande al mondo, costituisce uno spartiacque per il settore sanitario. I patologi lavorano in laboratori, ambulatori e reparti ospedalieri. La patologia digitale consente loro di osservare immagini digitali di vetrini di patologia chirurgica, preparati con tessuti bioptici e da asportazione, e di elaborare una diagnosi. Significa che possiamo sfruttare tutti i vantaggi della digitalizzazione delle immagini, incluse la refertazione e l'archiviazione dei risultati diagnostici.

Piuttosto che osservare direttamente un campione di tessuto montato su un vetrino sotto un microscopio ottico convenzionale, la soluzione Philips IntelliSite Pathology permette ai patologi di leggere e condividere i vetrini di tessuto in modo digitale per elaborare le diagnosi. Tale possibilità potrebbe contribuire a rendere disponibili le informazioni sanitarie critiche a pazienti e professionisti sanitari in modo rapido e a costi ridotti.

Un grande salto in avanti


Le incidenze delle malattie croniche sono in crescita in tutto il mondo e pongono quindi una richiesta immediata in ambito patologico. Ad esempio, i nuovi casi di cancro aumenteranno del 70%, da 14 milioni nel 2012 a 22 milioni l'anno nei prossimi due decenni [2]. I ritardi nel processo decisionale in ambito patologico costituiscono il 41% dei ritardi nella diagnosi del cancro [3].

Prima dell'avvento della patologia digitale, laddove erano necessarie seconde opinioni, era necessario spedire le scatole contenenti i vetrini ad altri specialisti: una procedura che poteva richiedere molto tempo. Inoltre, comportava costi e rischi elevati, in quanto il materiale avrebbe potuto rompersi o andare perso, lasciando pazienti e personale sanitario in attesa della diagnosi.
Algoritmo di patologia computazionale per il cancro
Patologia digitale

Innovazione digitale in aumento

Gli ospedali godranno di un percorso semplificato per ottenere un utile sul capitale investito dall'uso di un sistema di patologia digitale, in quanto i patologi hanno ora la possibilità di addebitare ed essere rimborsati."

L'utile sul capitale investito iniziava già ad essere un aspetto allettante solo per i miglioramenti del flusso di lavoro clinico: caricamento del sistema, chiusura dello sportello e nessun'altra interazione umana. Ciò potrebbe consentire una produttività elevata per laboratori interconnessi e patologici con grandi volumi, con un livello di qualità invariato se non migliore.

Lo scopo finale della digitalizzazione consiste nello sviluppare e rendere clinicamente disponibile ogni sorta di algoritmi, ad esempio per l'analisi dell'immagine come ausilio per il patologo per prendere decisioni migliori e più tempestive. Fondamentalmente ciò creerà ancora più opportunità di innovazione digitale, usando l'intelligenza artificiale per patologia computazionale e altre tecnologie innovative che potrebbero favorire una maggiore accuratezza, una gestione predittiva della salute o, infine, migliorare notevolmente gli esiti per i pazienti.


La digitalizzazione della patologia sta di fatto compiendo un enorme salto in avanti e l'autorizzazione concessa dalla FDA costituisce realmente un spartiacque per il settore sanitario. Questo risultato rafforza la leadership di Philips in ambito di patologia digitale, una soluzione centrale per la diagnosi di malattie complesse come il cancro. Il settore sanitario può ora raccogliere i frutti della digitalizzazione delle immagini, fornendo al personale gli strumenti necessari a una maggiore efficacia in questo nuovo mondo sanitario e rendendo disponibili le informazioni sanitarie critiche in modo più rapido a personale e pazienti.

 

[1] The Royal College of Pathologists
[2] Organizzazione mondiale della sanità – Cancer Fact Sheet 2017 World Cancer Report 2014

[3] National Patient Safety Agency - Marzo 2010

Autore

Russ Granzow, General Manager, Philips Digital Pathology Solutions

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Russ Granzow

Russ Granzow

General Manager, Philips Digital Pathology Solutions

Graduated in Biochemistry. Has a strong track record in deal making, acquisitions and the creation of strategic partnerships in the areas of life science, diagnostics, pharmaceuticals and consumer health. Has significant start up experience, but has also worked with multinationals and as a VC.


Russ began in pharmaceutical research. Was founder of BIAcore (Proteomics) where he led commercial efforts and product development IPO’d in 1996. Founder of Orchid Bioscience, a pharmacogenomics/personalized medicine company IPO’d in 2000. Built up new venture businesses in Philips over the last 9 years. Currently works in the USA and the Netherlands.

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