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    Home ›› Carbone attivo per sbiancare i denti? Tutto quello che devi sapere 

    Carbone attivo per sbiancare i denti? Tutto quello che devi sapere 

     

    Posso utilizzare il carbone attivo per sbiancare i denti? Attenzione, ha un forte effetto abrasivo! Ottieni piuttosto denti più bianchi con lo spazzolino giusto!

     

    Avere denti più bianchi è un desiderio di molte, moltissime persone. E non sono poche quelle che cercano di ottenere un sorriso smagliante ricorrendo ai metodi fai da te e all’impiego di sostanze naturali che vengono presentate come sbiancanti soprattutto da siti e testate online (spesso di scarsa qualità scientifica). Ma funzionano veramente? E ci si può fidare ad utilizzarle? Tra questi rimedi “miracolosi” viene sempre più spesso citato il carbone attivo: vediamo insieme che cos’è e gli effetti del suo utilizzo!

     

    Cos’è il carbone attivo

     

    Il carbone attivo, o carbone vegetale, è un prodotto derivante dalla combustione di materiale di origine vegetale, come il legno. La sua porosità tipica del carbone vegetale attivo viene sfruttata tradizionalmente in campo medico, per intrappolare sostanze e gas in modo da evitarne l'accumulo nell'apparato digerente.

     

    Carbone attivo per sbiancare i denti: funziona davvero?

     

    Il suo utilizzo per lo sbiancamento dentale è relativamente recente. Il principio è semplice: sfruttare la porosità del carbone per rimuovere la placca, il tartaro e le altre sostanze che rovinano il bianco naturale dei denti. Funziona? Alcuni giurano di sì, ma in realtà non ci sono prove scientifiche che dimostrino la sua efficacia[1]. E inoltre bisogna considerare la forte azione abrasiva della sostanza, che può danneggiare lo smalto dentale. Quindi, anche se molte persone pensano che lavare i denti con alcuni ingredienti naturali sia efficace e sicuro, è meglio evitare.

     

    Cosa si può fare per avere denti più bianchi?

     

    Ma cosa si può fare, allora, per avere denti più bianchi? Oltre allo sbiancamento professionale nello studio dentistico, la regola è una sola: lavarle i denti con regolarità, almeno 2 volte al giorno, e soprattutto con gli strumenti giusti. È bene utilizzare dentifrici non abrasivi (altro che carbone attivo!) e uno spazzolino elettrico che rispetti la superficie di denti e gengive e che riesca a rimuovere efficacemente la placca raggiungendo anche gli spazi interdentali, dove i batteri tendono ad annidarsi favorendo la formazione del tartaro e, in seguito, della carie.

     

    La scelta dello spazzolino giusto

     

    Risulta quindi fondamentale dotarsi dello spazzolino giusto. Philips ti offre una gamma di spazzolini elettrici efficaci perché basati sulla tecnologia sonica, che lava i denti formando delle microbolle che non intaccano lo smalto, ma che detergono in profondità: sono infatti in grado di rimuovere fino a 10 volte più placca rispetto agli spazzolini manuali*. Così, abbinandoli ad un dentifricio delicato, non rischi di rovinare smalto e gengive, e puoi ottenere risultati visibili. Philips Sonicare DiamondClean, ad esempio, rende i denti più bianchi in una sola settimana**! Che aspetti? Provalo subito e ottieni un sorriso smagliante!  

     

    [1] Studio pubblicato da The Journal of the American Dental Association: https://jada.ada.org/article/S0002-8177(17)30412-9/fulltext
    *  Studio condotto negli USA nel 2014 su 129 soggetti.

    **rispetto a uno spazzolino manuale. Studio condotto in un laboratorio USA nel 2010 su 179 soggetti.

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