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A forma di mamma

Quando il pancione è doppio: il parto gemellare

Per prima cosa, con l’arrivo di due gemelli cercate di organizzarvi al meglio magari dividendovi i compiti tra genitori.
Per attenuare lo stress dei primi tempi è meglio pianificare le attività cercando di far coincidere i tempi in cui ci si prende cura dei bambini. Nel caso di gravidanze gemellari, oltre alle condizioni fisiche, sono importanti anche le motivazioni della madre. E’ sempre bene decidere per tutto quello che fa sentire più sicure e serene.

 

E’ consigliabile quindi informarsi prima sulle diverse possibilità per capire quale struttura ospedaliera possa accogliere le proprie necessità, cercando centri particolarmente efficienti nella gestione dei parti gemellari.

Coppia di bambini gemelli

E’ necessario il cesareo?

 

La gravidanza gemellare e il parto gemellare sono eventi speciali, ma non necessariamente problematici, il parto può avvenire anche naturalmente quando le condizioni lo consentono.
Le gravidanze gemellari hanno una durata media di 37 settimane a causa di un invecchiamento più rapido della placenta (doppia o unita che sia). Alla 38esima settimana al massimo si tende a programmare o indurre il parto. Ed è per questa ragione che i bimbi sono normalmente più piccoli di un bimbo a fine gravidanza singola.
Il parto naturale non è dunque escluso a priori. Se i bimbi sono entrambi in posizione cefalica, infatti, è possibile il parto naturale. In molte strutture ospedaliere ormai è possibile partorire naturalmente anche quando solo uno dei bimbi è cefalico: il bimbo in posizione uscirà per primo, mentre quello podalico seguirà dopo essersi girato o mantenendo la posizione podalica (fattibile grazie al primo gemello che ha già aperto la via. Fonte: Ivana Arena, Dopo un cesareo, Bonomi editore, 2007) . Il parto vaginale gemellare ha mediamente la stessa durata e si svolge con le stesse fasi di un parto semplice, con un allungamento della sola fase espulsiva. Le fattezze più minute dei gemelli velocizzano il parto nel complesso. I bimbi nascono di solito con un intervallo che va dai 5 ai 45 minuti l’un dall’altro.

 

Il cesareo è invece necessario:

 

  • quando entrambi i bimbi sono in posizione podalica o di traverso;
  • quando vi è forte divario di peso tra i gemelli;
  • quando vi è ritardo di crescita;
  • quando le condizioni della madre o dei bimbi possono portare a complicazioni nel parto.

 

Si ricorre al cesareo anche quando i bambini condividono le borse amniotiche dato il maggiore rischio di attorcigliamento dei cordoni ombelicali.

 

Chi è il primogenito

 

Se vi è capitato di leggere sui tabloid britannici o monegaschi articoli che disquisiscono su chi dovrebbe essere l’erede al trono nel caso in cui vi fosse una gravidanza gemellare, è perché la questione sul chi è il primogenito è complessa da definire. Se si pensa a chi dei due gemelli è stato concepito per primo, non c’è proprio modo di rispondere. I gemelli monozigoti, sono concepiti simultaneamente e quindi non c’è un gemello concepito prima dell’altro. Ebbene, nelle nascite gemellari non c’è un maggiore nella coppia. Da un punto di vista anagrafico, in Italia, nei certificati di assistenza al parto (CedAP) risulta l’ordine di nascita, quindi avremo un primo nato, un secondo nato, ecc. Per quanto riguarda l’ereditarietà al trono delle dinastie regnanti le questioni variano da Stato a Stato.

 

I tempi di recupero

 

Il parto spesso viene immaginato come il momento conclusivo di una lunga attesa, ma in realtà rappresenta l’inizio di una vita nuova, nel caso dei gemelli, doppia, e non solo del bambino. Per le mamme dei gemelli è tutto al quadrato: la gioia, ma anche la fatica. Le soddisfazioni, ma anche le preoccupazioni.

 

Dopo un parto gemellare si sente la voglia di ritornare in forma, ma i bebè richiedono parecchie energie, soprattutto se vengono allattati, e non è certo questo il momento di seguire un regime dimagrante. Ma ci sono dei piccoli grandi consigli che ogni medico vi esorterà a seguire per farvi sentirsi bene e tornare in forma:

 

  • variare l’alimentazione e distribuirla nell’arco di tutta la giornata. Una colazione ricca e completa, un pranzo equilibrato ed una cena leggera. Evitate caffè, zucchero e alcolici e bevete invece tantissima acqua, come suggerisce l’immunologo e allergologo Attilio Speciani (Fonte: Speciani Attilio e Speciani Luca, DietaGIFT: Gradualità, Individualità, Flessibilità e Tono, Fabbri Editori, 2005;)
  • riprendete l’attività fisica appena possibile. Senza esagerare, anche una bella passeggiata col doppio passeggino a ritmo sostenuto aiuta a restare in forma.

 

Le risposte alle domande più comuni di chi è in attesa di due bambini.

 

Qual è la frequenza di gravidanze gemellari?

 

Un tempo i parti gemellari non erano frequenti, mentre negli ultimi anni il numero delle nascite gemellari è aumentato, soprattutto con il proliferare delle nuove tecniche di fecondazione. Secondo i dati ISTAT nei paesi occidentali sono aumentati del 47 %, mentre quelli plurigemellari del 370 %. Sempre secondo L’Istituto Nazionale di Statistica, attualmente ogni anno in Italia si hanno circa 5600 gravidanze gemellari e 280 trigemine.

 

Quali sono gli accorgimenti e le precauzioni da prendere?

 

E’ importante identificare da subito con un’ecografia il tipo di gravidanza gemellare in atto (una placenta o due, un sacco amniotico o due). Una volta chiarito il tipo di gravidanza, le precauzioni da parte della futura mamma consisteranno soprattutto in un monitoraggio più attento da parte del medico.

 

È vero che la tendenza ad avere gemelli è ereditaria?

 

Dalle statistiche risulta una predisposizione, per cui in alcune famiglie la probabilità è maggiore: ma è appunto una tendenza. Si può invece escludere un’altra credenza secondo cui nelle famiglie predisposte le gravidanze gemellari si verificano una generazione sì e una no (Fonte: Alessandra Piontelli, Gemelli nel mondo – Leggende e realtà, Cortina Editore, 2012).

 

È vero che i gemelli monozigoti sviluppano fra loro una particolare sintonia?

 

Dal momento che due gemelli monozigoti hanno lo stesso identico patrimonio genetico, anche le loro strutture cerebrali avranno la stessa impronta. Perciò, sarà altamente probabile che di fronte a uno stesso spettacolo, dal tramonto del sole a un film, avranno reazioni analoghe: per questo sperimenteranno una speciale sintonia o, in altre parole, una tendenza a vedere il mondo con gli stessi occhi.

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