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A forma di mamma

Al mare con il bebè: 10 consigli utili per godersi la vacanza

Una vacanza al mare con un bimbo appena nato può essere piacevole e rilassante a patto di rispettare qualche piccola regola per non mettere a rischio la salute del piccolo e goderne di tutti i benefici.

 

La parola chiave deve essere moderazione: sole, mare, uscite serali in carrozzina vanno bene, purché non si esageri. Niente pic-nic sotto la canicola, maratone in spiaggia o ritmi sonno-veglia scombinati.

Consigli utili per la prima vacanza al mare con il bebè

Ecco alcuni consigli per andare al mare con i bebè:

 

  1. Aspettare i primi 10-15 giorni di vita prima di intraprendere un viaggio con un bebè. Nel primissimo periodo, infatti, è più prudente restare a casa perché ci potrebbe essere bisogno di monitorare il piccolo per un eventuale calo ponderale o altri problemi ed è sempre meglio avere il pediatra di fiducia a portata di mano.

  2. Occhio al caldo. Il nemico numero uno dei piccoli al mare è il sole, che può danneggiare la pelle delicatissima e metterli a rischio di disidratazione. Ecco perché sarebbe meglio scegliere sempre luoghi ventilati, non uscire nelle ore più calde e controllare sempre che il bimbo sia ben idratato. Ricordiamo che i possibili sintomi di disidratazione possono essere eccessiva sonnolenza, le mucose secche e il pannolino troppo asciutto.

  3. Se lo state allattando al seno probabilmente sapete già che per soddisfare i bisogni di liquidi di un neonato basta il latte e non serve somministrare altro, acqua compresa. Quando fa molto caldo, la migliore cura è attaccarlo al seno più spesso. Se invece vostro figlio prende già il biberon, una scorta d’acqua non deve mai mancare nella vostra borsa da spiaggia.

  4. Preferite spiagge a misura di bambino, con ampie zone d’ombra e possibilità di spingere il passeggino quando si deve conciliare la nanna. Le calette isolate, raggiungibili solo dopo lunghe passeggiate sotto il sole e lontane dalla civiltà è meglio tenerle in stand by per quando il vostro bambino sarà più grandicello.

  5. Per difendere i neonati dai raggi nocivi del sole, che provocano pericolosi eritemi e danni alla cute, la soluzione ideale è quella di non esporli direttamente alla luce, se non nelle primissime ore del mattino o al tramonto. Non sempre questo è possibile, quindi l’ideale è armarsi di ombrelloni, ombrellini para-sole, cappellini con visiera. L’uso delle creme solari anche quelle con filtri a base di minerali, ad altissima protezione, è consigliato solo dopo i 6 mesi per i possibili rischi di allergia.

  6. Non scordate la zanzariera. Zanzare, api e vespe possono rovinare le vacanze al mare a noi grandi ma soprattutto ai piccini. Il modo migliore per proteggere i neonati dalle odiose punture di insetti è la zanzariera da culla o da carrozzina, perché l’uso dei classici fornelletti o repellenti è vivamente sconsigliato fino ai 12 mesi.

  7. Informatevi su pediatri e farmacie. Con un bambino molto piccolo è sempre meglio essere preparati a ogni evenienza, quindi -se pure sperando di non averne bisogno- è utile informarsi in anticipo sulla presenza di pediatri, farmacie, guardia medica e pronto soccorso e tutto quello che potrebbe servirci in caso di qualche problema.

  8. Attenzione all’aria condizionata. Utilizzatela solo in caso di assoluto bisogno e con tutte le precauzioni possibili, accertandovi che gli impianti siano moderni, con filtri puliti e evitando le temperature glaciali, deleterie per la salute. Le temperature, anche in auto, non dovrebbero mai essere inferiori a 22-23 gradi e le bocchette andrebbero sempre dirette verso l’alto e non verso il bambino. Non esagerare neanche con la deumidificazione dell’ambiente, che potrebbe provocare un’eccessiva secchezza delle mucose. E’ comunque buona norma arieggiare più volte al giorno i locali, per evitare l’accumulo di sostanze inquinanti.

  9. Cosa mettere in valigia. Al mare non servono grandi valige, l’importante è portare indumenti chiari e leggeri, possibilmente in cotone o fibre naturali, che lasciano scoperti braccia e gambe e fanno traspirare la pelle. Non scordatevi di un cappellino chiaro a falda ampia per proteggere il bimbo dalle congiuntiviti dovute a un’eccessiva esposizione solare e di un maglioncino leggero o una copertina contro l’umidità delle ore serali.

  10. Bagni in mare sì o no? Non c’è un’età stabilita per il battesimo dell’acqua del mare, dipende dal bambino e dalle circostanze. Per prima cosa assicuratevi sempre che l’acqua sia abbastanza calda prima di bagnare il piccolo e magari cominciate con il fargli immergere solo i piedini. L’approccio deve essere molto graduale, in modo che non si spaventi. Un’idea se proprio volete far provare al bebè il bagnetto con l’acqua di mare, è quella di utilizzare una piscinetta o una bacinella, riempiendola un poco e lasciandola scaldare al sole.

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