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    A forma di mamma

    Come allattare a letto: posizioni e consigli


    Quattro posizioni e tanti suggerimenti per allattare a letto in tutta comodità: trova il tuo modo, unico, per stare con il tuo bimbo.
     

    Allattare è un gesto d’amore, una meravigliosa responsabilità per la mamma, un momento magico e importantissimo. Non solo per la salute del bimbo (i benefici dell’allattamento al seno sono tantissimi), ma anche per il legame, unico e indissolubile, che crea tra mamma e figlio. Ma l’allattamento nei primi mesi, in particolare, può essere anche molto faticoso.
     

    Spesso, subito dopo il parto, nelle lunghe notti insonni o in particolari periodi di riposo forzato, le neomamme non trovano posizioni comode per allattare a letto, che siano confortevoli sia per la donna che per il neonato. Se anche tu fai parte della categoria, niente paura: ti aiutiamo noi! Ecco le posizioni più indicate e alcuni utili consigli!

    Come allattare a letto: la posizione “classica”


    Cominciamo dalla posizione più classica, detta “a culla” o “dell’abbraccio”. Consiste nello stare sedute con la schiena dritta e il bambino posizionato di lato, con la testa e il collo appoggiati lungo il tuo avambraccio e il corpo contro la tua pancia. Per evitare di sforzare schiena e spalle, quando sei a letto metti un cuscino dietro la tua schiena e un cuscino da allattamento sul tuo grembo a sostenere il piccolo.

    La posizione "rugby"


    La posizione detta “rugby” ti permette, mentre sei seduta, di tenere il tuo bimbo praticamente sottobraccio, con il corpo posizionato al tuo fianco e i piedini rivolti verso la testata del letto. Così, il peso del suo corpicino non preme sulla tua pancia: ecco perché questa modalità viene consigliata per esempio a chi ha subito un taglio cesareo, o anche alle mamme di gemelli, che possono allattare entrambi i figli nello stesso momento.

    Posizione per allattare a letto: prova sdraiata su un lato


    La posizione da sdraiata è particolarmente utile quando sei tanto stanca da non riuscire neanche ad alzare il busto per allattare. Come funziona? La mamma, semplicemente, offre il seno al bimbo mentre entrambi sono distesi sul fianco, uno accanto all’altra, pancia contro pancia. Anche questa modalità può essere utile in caso di taglio cesareo o di punti di sutura particolarmente dolorosi, che impediscono i movimenti.

    La posizione della lupa


    Da ultimo, una posizione forse non particolarmente comoda ma estremamente utile nel caso in cui, per esempio, si verifichi una mastite. Per assumere la posizione della lupa devi mettere il bambino sul letto sdraiato sulla schiena, e poi porgergli il seno mentre sei a carponi su di lui. Questo stimola lo svuotamento del seno anche nei quadranti inferiori e aiuta a sbloccare i dotti lattiferi ostruiti.

    Allattamento notturno, alcuni consigli


    Quale posizione tenere per allattare a letto, quindi? Ricorda che non esiste giusto o sbagliato: devi solo trovare il modo che ti fa stare meglio, e che fa stare bene anche il piccolo. Per la buona riuscita dell’allattamento, l’importante è sempre creare un’atmosfera rilassante, attenuando luci e rumori troppo forti, indossare indumenti comodi e tenere a portata di mano tutto ciò che potrebbe essere necessario: per esempio acqua, snack e i tuoi accessori per l’allattamento preferiti.