Philips: sostenibilità e green development per la società della misura


Questo il tema proposto da Philips, nell’ambito della settimana-evento Health & WellBeing, La Via che porta al Benessere, per un confronto aperto sui nuovi stili di vita sostenibili.

ottobre 22, 2010

Milano – Consumare meglio, per consumare meno le energie del nostro pianeta: questo il must della società del domani che pone l’uomo e l’ambiente al centro, cercando di coniugare risparmio con qualità, sviluppo con equità, occupazione con solidarietà. Sostenibilità è la nuova chiave di lettura del futuro, dalla moda all'architettura, passando attraverso cibo, politica e viaggi.

 

L’occasione per esaminare più a fondo questa tendenza eco-sociale è stata offerta dalla tavola rotonda “Sostenibilità e Green Development per la società della misura” promossa da Philips nell’ambito dell’evento Health & WellBeing, La Via che porta al Benessere che si sta svolgendo in questi giorni a Milano. Grazie al contributo di esperti in diversi settori, il dibattito è stato un momento per sottolineare il punto di vista Philips e raccogliere nuove idee e input in questa direzione per il bene comune.

 

Se "la mia spesa sono io", come affermava il filosofo americano Ralph Waldo Emerson, viene da chiedersi quali leve spingono oggi i consumatori a scegliere un prodotto “green”. Ben il 71,9% degli italiani ritiene la questione ambientale prioritaria  (Fonte: ricerca Ecobarometro Ottobre 2010): cresce dunque l'attenzione per l'ambiente, minacciato dall'inquinamento e dalle attività invasive dell'uomo. Per questo, l’eco-compatibilità si concilia sempre più con l’avanguardia nel lifestyle. Stile, design ed etica vanno a braccetto e le parole d’ordine diventano: Socialmente Responsabile; Ad Alta Efficienza Energetica, Riciclabile; Riciclato; Biologico; Sostenibile. Il 53% dei consumatori a livello globale preferisce acquistare prodotti di aziende con una forte reputazione verde, mentre addirittura il 92,4% degli italiani richiede prodotti che “non implichino un rapporto predatorio con la terra” e il 67% ritiene di poter influenzare il comportamento delle aziende e si dichiara pronto a “punire” i comportamenti irresponsabili (Fonte: Lifegate 2010).

 

Il consumo critico tuttavia non è solo un diverso modo di fare gli acquisti - prestando maggiore attenzione alla provenienza dei prodotti - ma implica anche una gestione più attenta e consapevole dei consumi quotidiani di risorse non rinnovabili, in particolare idriche ed energetiche, il recupero e il riuso dei beni, la condivisione e l’auto-produzione di molti prodotti. Così, oggi, le buone notizie riguardano anche le pratiche ecosostenibili da attuare a casa propria: il 98% degli italiani usa lampadine ad alta efficienza, il 96% ha comprato un elettrodomestico che riduce i consumi, il 73% ha adottato una misura di coibentazione (dall'isolamento delle pareti ai doppi vetri) - (Fonte: ricerca Ecobarometro Ottobre 2010).

 

“Il consumatore critico ricerca prodotti provenienti da aziende che adottano sistemi di produzione rispettosi dell’ambiente e rispettosi dei diritti umani. E’ importante comprendere che le nostre scelte d’acquisto non sono neutre: hanno una rilevanza culturale. Giustificano o penalizzano i comportamenti di quelle imprese, e sono tante, che antepongono i propri interessi di parte al bene comune, talvolta per inettitudine talvolta in malafede.

 

Fortunatamente sempre più aziende stanno imboccando in modo convinto la via della sostenibilità, della sicurezza ambientale e, più in generale, della Corporate Social Responsibility. E, se gestito oculatamente, questa strategia può essere in grado di coniugare successo economico e attenzione sociale. L’attenzione alla sostenibilità diviene così un investimento e non più un costo” afferma il professor Mario Molteni Direttore di ALTIS e Ordinario di Economia aziendale e Corporate strategy presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
 
Attorno a questi temi, sta inoltre emergendo una visione unificante, quella del “Ben Vivere”. Re-interpretare in visione eco-logica, e per questo innovativa, l’approccio al design, alla moda, al cibo, all’energia vuol dire aspirare a una qualità della vita più alta, e promette un benessere a tutto tondo.

 

“Non si tratta più di un argomento di nicchia, tanto che il 74% degli italiani dice di aver recentemente sentito parlare di sostenibilità. Per il 57% di questi essa è una necessità, o addirittura un’opportunità nel 38% dei casi! E’ una visione prospettica in cui la collettività dei singoli, con i loro comportamenti e le loro scelte diventa il motore del cambiamento” conferma Richard Davis, Client & Project Manager Clownfish “Oggi il 33% degli italiani ricade all’interno di quello che possiamo definire il bacino primario della sostenibilità: che siano parte della categoria più sensibilizzata, “i pionieri”, o della categoria di coloro che sempre più si avvicinano alla sostenibilità, “gli attenti”, queste persone hanno una propensione all’acquisto sostenibile e danno peso alla sostenibilità nelle scelte quotidiane. Si tratta di quasi 12 milioni e mezzo di  italiani che credono fermamente che il rispetto per il proprio pianeta significhi una migliore qualità di vita, e sia la via per una nuova forma di benessere”.

 

Come Michael Braungart e William McDonough affermano nel loro libro "Cradle to Cradle: Remaking the Way We Make Things” il principale obiettivo del consumatore non è consumare. Ciò che i consumatori vogliono di più è godere della vita. E il design ha un ruolo privilegiato in questo senso: deve aiutare le persone a vivere bene, in modo responsabile, demolendo il preconcetto che la sostenibilità sia privazione. Il design strategico deve cambiare gli stili di vita, riorganizzando il rapporto prodotti-servizi. Sempre più brand rendono, oggi, più trasparenti i propri processi di produzione. Dalla moda all’arredamento, dal turismo solidale all’agricoltura biologica, le aziende si stanno impegnando per informare le comunità sui prodotti che distribuiscono in modo permettere scelte sempre più responsabili.

 

Da anni, Philips è impegnata nell’ambito della sostenibilità con i suoi programmi di eco vision. Al centro dell’attenzione c’è l’intero ciclo di vita del prodotto per determinare le migliorie da  apportare al fine di ridurre il suo impatto ambientale. Ciò significa che l’interesse per il rapporto prodotto-ambiente non si limita alla fase di produzione, ma si estende a quella di utilizzo e di conclusione della vita utile. L’offerta di Philips è sempre più ricca di prodotti green che permettono di ridurre l’impatto ambientale anche attraverso piccoli gesti quotidiani. Questi prodotti garantiscono, grazie a soluzioni innovative, una migliore efficienza energetica e un più basso impatto ambientale  grazie all’uso di materiali riciclati e riciclabili e una riduzione dell’impiego di sostanze pericolose per l’ambiente.

 

“Philips offre oggi prodotti sostenibili, soluzioni “verdi”, più efficienti per tutta la casa: articoli per l'illuminazione, televisori, home theater, piccoli elettrodomestici concepiti per dare il massimo della tecnologia con il minimo impatto ambientale e, soprattutto, un grande risparmio sulla bolletta” afferma Manuela Soffientini, General Manager Philips Consumer Lifestyle “In Philips, affrontiamo con spirito olistico la sfida ai problemi ambientali, senza compromessi sulle prestazioni: vogliamo dare al consumatore esperienze assolutamente performanti ma rispettose del nostro pianeta.

 

Un esempio concreto e d’eccellenza è il TV LED Econova, l'apparecchio televisivo a LED più ecologico d'Europa, con telecomando a energia solare. Premiato come European Green TV 2010-2011 dalla European Imaging & Sound Association (EISA), il TV LED Econova è a basso consumo energetico, riduce l'uso di materiali nella fase di produzione e di confezionamento  e  l'uso di sostanze pericolose e migliora la riciclabilità.  Il TV LED Econova, così come tutti i televisori Philips, ha il manuale d’istruzioni integrato nel tv ed è provvisto di  “e-sticker”  per evitare l’uso di carta e colla nel comunicare le caratteristiche di prodotto nel punto vendita. 

 

Il dibattito si è concluso con la consapevolezza che per trasformare la “crisi delle crisi” in “un altro mondo possibile” occorre non solo allearsi e lavorare insieme tra le reti della società civile, ma offrire chiari modelli alternativi e un nuovo paradigma che superi quello dello sviluppo e della crescita indefinita. Le alternative esistono già e si stanno diffondendo rapidamente, a partire dall'economia sociale e solidale e dai nuovi stili di vita equi e sostenibili. La sfida è di fare il salto per raggiungere quella fascia di popolazione ancora poco sensibile a questi temi, rappresentando concretamente come si possa vivere bene, rendendo sostenibile e solidale il proprio stile di vita. Ogni gesto quotidiano, dall’utilizzo consapevole dell’energia, all’uso e riuso dei materiali, a uno stile alimentare più sano, più sobrio, con meno sprechi,  rappresenta un passo avanti  per assicurarci il futuro.

Per maggiori informazioni:

Sergio Tonfi
Corporate Communication Manager
Philips Italia
Tel. 039 2035812
E-mail : sergio.tonfi@philips.com

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Royal Philips Electronics

Royal Philips Electronics, Olanda (NYSE: PHG, AEX: PHI), è una società diversificata nel campo della salute e del benessere, il cui obiettivo è migliorare la vita dei consumatori con le sue continue innovazioni. In qualità di società leader nel campo dell’healthcare, del consumer lifestyle e dell’illuminazione, Philips coniuga tecnologia e design in soluzioni incentrate sulla persona, grazie a una profonda conoscenza delle necessità dei consumatori e alla propria promessa di brand, “sense and simplicity”. Philips, con headquarter ad Amsterdam, ha circa 116.000 dipendenti in oltre 60 paesi in tutto il mondo. Con vendite pari a 23 miliardi di euro nel 2009, la società è leader sul mercato nell’ambito delle soluzioni per le terapie cardiache, intensive e a domicilio, nonché per l’illuminazione a risparmio energetico e nuove applicazioni per l'illuminazione, oltre a soluzioni lifestyle per il benessere personale, con una solida posizione nel mercato dei televisori a schermo piatto, della rasatura e degli apparecchi per la cura personale, dei dispositivi per l’intrattenimento portatile e dell’igiene orale.
Per maggiori informazioni, consultare il sito www.philips.it/newscenter

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