Philips conquista un altro grand prix ai Cannes Lions advertising awards


Philips è felice di annunciare che Parallel Lines, campagna di comunicazione globale creata per i TV Philips, ha ricevuto il Gold Film Craft Lion

giugno 28, 2010

Philips è felice di annunciare che Parallel Lines, campagna di comunicazione globale creata per i TV Philips, ha ricevuto il Gold Film Craft Lion, il premio che inaugura l’apertura del Cannes Lions International Advertising Festival di Cannes. Parallel Lines ha poi ricevuto il Grand Prix per la Regia, portando per il secondo anno consecutivo una campagna Philips alla conquista del più importante riconoscimento della giuria. Philips diventa così il primo brand a ricevere due Lions Grand Prix consecutivamente.

 

Il nuovissimo Leone assegnato per gli Effetti Speciali nella categoria Film Craft è stato vinto dal cortometraggio ‘The Gift’ della Ridley Scott Associates (RSA), diretto da Carl Erik Rinsch. Lo sci-fi thriller di Rinsch è uno dei cinque cortometraggi collegati da un unico tema, commissionati e prodotti da Philips per la sua campagna di comunicazione globale Parallel Lines, lanciata ad aprile di quest’anno. La campagna, creata in collaborazione con DDB UK e Tribal DDB Amsterdam, ha coinvolto i registi di RSA che, come sceneggiatura, hanno potuto utilizzare un unico dialogo. Lo scopo è stato dimostrare che, qualsiasi sia il contenuto, solo la tecnologia Ambilight, la pluri-premiata qualità dell’immagine e la perfezione del suono dei TV Philips possono ricreare la miglior esperienza di visione cinematografica domestica.

 

Per istituire la categoria “Film Craft”, la giuria ha dichiarato di aver dovuto stabilire dei canoni per riconoscere nuovi standard cinematografici e ‘The Gift’ ne è stato un esempio eccezionale. ‘The Gift’ di Rinsch e gli altri quattro corti di Parallel Lines sono disponibili online su www.philips.com/cinema.

 

“Essere premiati con un Grand Prix per il secondo anno consecutivo è un grandissimo onore e riconosce sia la forza delle partnership con le nostre agenzie, sia la veloce evoluzione di  Philips in azienda fortemente orientata al marketing.” ha affermato Gary Raucher, Vice President e Head of Integrated Marketing Communications di Philips. “Fino a qualche tempo fa, non avremmo concorso a Cannes. Ora, le campagne Philips hanno concorso per quattro anni ai Cannes Lion aggiudicandosi due Grand Prix consecutivi.”

 

“Sono molto onorato di ricevere questo prestigiosissimo premio. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il supporto di una fantastica casa di produzione, un’agenzia dedicata e un cliente coraggioso. Il nostro unico obiettivo era di creare un’ “esperienza cinematografica” che riflettesse la natura dei televisori Philips. E credo che ci siamo riusciti.” ha dichiarato Carl Erik Rinsch, regista di ‘The Gift’.

 

Neil Dawson, Chief Creative Officer, DDB Worldwide ha aggiunto: “Sono molto contento per la vittoria del primo Film Craft Grand Prix. La nostra intera raison d’etre era dimostrare l’esperienza di Philips nella visione cinematografica domestica. Per provarlo, abbiamo dovuto produrre contenuti di altissima qualità e ciò rende questo riconoscimento davvero speciale.”

 

Kai-Lu Hsiung, Managing Director, Ridley Scott Associates (RSA) afferma: “Il brief di Parallel Lines era già eccezionale quando l’abbiamo ricevuto da DDB, ma vedere i frutti di questo processo creativo unico da aprile, quando il sito web è andato online, ad oggi, grazie a questo premio, va molto al di là delle nostre aspettative. Possano la creatività e clienti come Philips prosperare poiché la diffusione di contenuti brillanti è sicuramente il futuro della pubblicità.”

 

L’anno scorso, l’International Advertising Festival di Cannes ha assegnato il Film Grand Prix 2009, il premio più ambito, a Philips e Tribal DDB Worldwidw per “Carousel”, creato per il debutto del TV Philips Cinema 21:9.

 

Note per la stampa:

 

I corti Parallel Lines

 

Il Dono – Carl Eric Rinsch

In questo sci-fi thriller, Podarok ci introduce in un futuro distopico. È un giorno d’inverno a Mosca, ma il paesaggio così famigliare non è quel che sembra. Lo sfondo tradizionale è bilanciato dall’accenno tecnologico portato dal futuro. Un esperto agente del KGB sta per consegnare un dono speciale. Inespressivo e con un aura di vuoto, l’uomo solitario percorre la propria strada attraverso la città. Non appena il segreto del dono viene svelato al destinatario, il desiderio per l’oggetto si palesa. L’agente deve averlo. Anche al costo di uccidere. Un inseguimento ad alto numero di Ottani attraverso Mosca inizia quando il maggiordomo robotico dell’uomo morto cerca di portare in salvo il prezioso dono. Non deve essere lasciato nelle mani sbagliate.

Carl Erik Rinsch utilizza intelligentemente il ritmo di questo corto per evocare e provocare le nostre emozioni. Sentiamo l’oscurità di questo futuro post-apocalittico, la vita cupa di un uomo svuotato, la disperazione dell’inseguito e col passare del tempo, la speranza.

 

Darkroom – Johnny Hardstaff

Ambientato in una Shanghai futuristica e retrò, Darkroom apre su un agente operativo in sorveglianza sotto copertura che cerca di trovare un criminale. Scrutando l’inquinato orizzonte metropolitano, vediamo attraverso i suoi strumenti tecnologici come attraverso lo zoom. Penetrando sempre più in profondità in un distante appartamento e attraverso il fantasioso utilizzo dei riflessi e della tecnologia, inizia a districare un sinistro segreto. Attraverso questo viaggio voyeuristico siamo guidati in un crescendo di drammatiche conseguenze.
Johnny Hardstaff genera abilmente un intrigo attraverso lo sviluppo di umori e tensioni. L’uso della voce sommessa dell’agente operativo provoca un senso di desolazione impostando il tono del racconto. Con l’andare sempre più in profondità, l’audience riscopre un piacere diabolico a questo approccio voyeuristico. Darkroom rappresenta un corto intelligente e coinvolgente che si presenta in maniera estremamente originale.

 

Il Segreto di Matteo – Greg Fay

In questa storia commovente ambientata in un quartiere residenziale costituito da palazzi in Sud America, un ragazzino conduce una bambina in una stanza con un segreto. La bambina viene portata vicino ad un asino che il ragazzo le dice essere un unicorno. Piacevolezza ed appagamento riempiono la bambina nel momento in cui le viene rivelata la magia del momento che sta vivendo, in una vita che fino a quel punto le aveva offerto ben poco. Questa gioia però dura poco, mostrandoci le difficoltà dell’essere bambini, non appena un gruppo di ragazzini prepotenti comincia a schernire la coppia. Il ragazzo lotta per la sua giovane amica. Tuttavia in seguito, i bulli sembrano avere il sopravvento sul coraggioso ragazzino, che viene lasciato piangere mestamente in un angolo. Inconsapevole del dolore del proprio amico, la bambina rivolge le sue attenzioni nuovamente alla bellezza dell’animale.

Greg Fay ci mostra delicatamente le difficoltà di crescere e la gioia che può comportare l’immaginazione di un bambino. La luce è usata per amplificarne l’effetto. Il colore e lo splendore di un sole raggiante riempie le scene di una calda, confortevole e tenera sicurezza, lontana dalla dura realtà del mondo. Il Segreto di Matteo ci lascia senza parole con un sentimento a metà tra felicità e tristezza.

 

La Caccia - Jake Scott

La Caccia è la storia di due uomini su un sentiero alla ricerca della preda definitiva. Nell’inquietante boscaglia qualcosa si aggira furtivamente; un creatura mistica. Presto scopriremo che i predatori sono in realtà le vere prede.

Jake Scott ci conduce in un lento inseguimento, costruendo accuratamente la tensione attraverso un ambiente apparentemente desolato ed ostile. I sensi si acuiscono non appena Jake svela centimetro per centimetro la preda, ogni suono è studiato con cura per mettere il pubblico in bilico: i corvi sullo sfondo, lo scorrere di un ruscello, il suolo che si muove ad ogni passo. Man mano che La Caccia si avvicina al proprio terrificante climax, tratteniamo il fiato non appena il cacciatore fissa lo sguardo, mentre il suo compagno trasuda dalla propria espressione paura e nervosismo. Qualcosa non va bene. Forse non bisognava provocare la possibile preda.

 

Jun & I Cieli Nascosti  – Hi-Sim 

Attraverso l’animazione Hi-Sim ci trasporta nella divertente immaginazione dei due fratelli Jun e Aco. Siamo immediatamente trascinati dall’attico dei bambini allo spazio non appena una scatola di cartone si trasforma in una nave spaziale. Questa avventura fantasy avvicince quando i nostri eroi sono catapultati nel bel mezzo di una battaglia spaziale che si conclude con la cattura di Aco. Jun invece è abbandonato in caduta libera attraverso i cieli quando un drago sputa fuoco lo salva. Jun e il suo nuovo amico spazzano via il nemico salvando Aco e riportando la pace.

Hi-Sim riesce a portare alla luce un divertimento e una curiosità infantili dal momento stesso in cui entriamo nell’attico. Questo lavoro di animazione splendidamente disegnato artigianalmente è un esplodere di fantastici colori di un mondo immaginario. I dettagli visivi sono accuratamente definiti e il realismo irrompe attraverso la qualità degli effetti. Questo è un corto raffinato che piace a tutta la famiglia.


I registi di RSA


Carl Erik Rinsch
A soli 14 anni, Rinsch partecipò con un proprio lungometraggio ai Film Festival di New York e di Tulleride. Da allora ha lavorato come fotogiornalista per la rivista Rolling Stones e in questi ultimi anni come regista, per cui ha ricevuto diversi riconoscimenti tra i quali il D&AD/Campaign Screen Award come Best New Director. Ha avuto l’opportunità di essere inserito nella Saatchi & Saatchi New Directors’ Showcase di Cannes. I lavori di Rinsch includono spot visivamente sbalorditivi e memorabili per BMW, Earthlink, Sprite e SciFi Channel.

 

Johnny Hardstaff
I suoi lavori più importanti rimangono per ora i cortometraggi politicamente scorretti History of Gaming e Future of Gaming, che sono stati anche inseriti all’interno del National Film Archive. Hardstaff ha inoltre creato il famoso video musicale sperimentale Like Spinning Plates per i Radiohead ed è l’autore di tanti spot innovativi e trendy per molti importanti brand.

 

Greg Fay
Ex associate editor delle riviste iD e The Face, Fay ha diretto video musicali per famosi autori tra cui Lily Allen, Oasis e The Streets e ha lavorato per clienti come Reebok, Orange, British Airways e Yellow Pages. Nel 2005 ha scritto e diretto il suo primo corto, Last Trip to Cardiff, grazie al quale ha ricevuto una nomination (insieme all’altra  metà del team di regia “Ben & Greg”) al Partizan Films. Si è unito a RSA come regista nel 2008 e ha girato numerose pubblicità per The Guardian, Asda, Vodafone e molti altri. A febbraio 2010 Greg girerà una puntata pilota per una serie comica chiamata Dappers per la BBC Wales.


Jake Scott
Scott ha ottenuto il successo come regista molto presto grazie a Everybody Hurts dei REM, che ha vinto svariati MTV award, una nomination ai Grammy ed è stato introdotto nella MVPA Hall of Fame nel 2005. Ha diretto video anche per U2, No Doubt, Radiohead, Smashing Pumpkins, The Strokes e George Michael, inoltre due dei suoi video fanno parte della speciale classifica MTV dei 100 migliori video di tutti i tempi. Nel 2003, Scott ha vinto un Emmy nella categoria Best Commercial, tre AICP award e un Andy con il progetto Move per Nike. Nel 2005, Scott ha vinto un Leone d’Argento a Cannes con lo spot per Adidas, oltre a vincere due CLiOs con lo stesso progetto. Scott è stato nominato a un Grammy per la direzione di Flawless di George Michael come Best Music Video e ha ricevuto tre AICP award con il lavoro Magnet per Nike. Nel 2008, il suo progetto Voyeur di HBO gli ha permesso di aggiudicarsi un Grand Prix e un Cyber Lion a Cannes. Scott ha recentemente completato il suo secondo film, Welcome to the Rileys con Kristen Stewart, James Gandolfini e la nomination all’Oscar Melissa Leo, che è stato proiettato al Sundance Film Festival di quest’anno.

 

Hi-Sim
È lo pseudonimo della coppia di registi Chris Hawkes e Cheun Hung Tsang, il loro lavoro è caratterizzato da un linguaggio adrenalinico e ‘computer generated’. Sono recentemente apparsi sulla rivista Boards tra i 20 registi da tenere d’occhio. Hanno diretto molti progetti commerciali per brand come Adidas, Stella McCartney, Bacardi e Investec Specialist Bank.

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